Dopo il successo delle scorse edizioni torna a teatro La Torta di Joe.

Lo spettacolo, scritto da Elisabetta Tulli in scena con Brunella Platania, Gerry Gherardi, Valentina Naselli, Gea Andreotti, Andrea Bratta e la partecipazione della stessa autrice, sarà sul palco del Teatro Altro Spazio di via Tiburno 33 a Roma, dal 20 al 24 maggio.

Commedia brillante ambientata in un ristorante di periferia “Da Joe”, dove il proprietario e cuoco Joe, al secolo Giovanni, prepara una torta dall’ingrediente segreto con cui vorrebbe tanto fare fortuna.

Ma parliamone con l’autrice ed interprete.

Come nasce l’idea di raccontare la storia de La Torta di Joe?

La cucina ormai ha preso il sopravvento in TV, su Internet, oltre che sulle tavole degli italiani che parlano di cibo anche mentre mangiano, almeno i miei parenti fanno così, insomma il cibo è su bocca di tutti; da qui l’idea di portarlo a teatro.

Quale messaggio vuoi che resti allo spettatore dopo aver visto lo spettacolo?

Lo spettacolo sfrutta molti pretesti per primo quello di essere una commedia per parlare in modo leggero anche di temi importanti come la bulimia, il rapporto non sempre facile tre genitori  e figli, le scelte, le relazioni interpersonali difficili da consolidare, il lavoro.

La regia è affidata a Serena Mastrosimone e Gino Matrunola, le loro idee registiche si son sposate subito con il testo o ci sono state nel corso delle prime prove dei cambiamenti?

Il sodalizio ha funzionato bene non solo per la professionalità del team di lavoro, ma anche per il rispetto e la fiducia reciproca.

Un cast con nomi importanti… com’è lavorare con questi professionisti?
Elisabetta Tulli

Elisabetta Tulli

E’ come essere a casa, con la maggior parte di loro lavoro da anni, con Brunella Platania e Gea Andreotti abbiamo fondato una compagnia e portiamo in scena spettacoli scritti da me; l’unico con cui non avevo avuto ancora modo di lavorare è Gerry Gherardi che si è rivelato un compagno di lavoro generoso oltre che un Joe del tutto diverso ed originale.

Anche tu sei in scena. Il tuo personaggio ti somiglia?

Francesca è una donna complessa, irrisolta, forte fuori e molto insicura e piena di sensi di colpa dentro, quindi direi che non mi somiglia… e aggiungerei per fortuna! Mi piace scrivere donne lontane da me, esclusivamente al servizio della storia e non dell’attrice.

I progetti futuri?

E’ un buon momento per la mia scrittura; ha debuttato con successo il musical “Edda Ciano. Tra cuore e cuore” di cui sono autrice, anche la mia revisione del musical “Georgie” è stata apprezzata.

Inoltre per il mio monologo “Le ragazze di Via Savoia, 31” riceverò il premio della critica al concorso per scrittura teatrale Premio Primo ( il 4 giugno al Teatro Brancaccino di Roma) mentre il 25 maggio un altro mio spettacolo “Dialogo” concerto dialogato di Luca Tudisca andrà in scena al prestigioso Teatro Nazionale di Milano con mia grande emozione.

Per quanto riguarda i miei progetti futuri come attrice non posso dire molto, ma a breve inizierò l’allestimento della mia prossima avventura.