Arriva al Teatro Bobbio di Trieste per La Contrada la storia di un’utopia, il sogno di un mondo perfetto: Il secondo figlio di Dio, ovvero vita, morte e miracoli di David Lazzaretti, lo spettacolo con la regia di Antonio Calenda e a firma Simone Cristicchi, cantautore, scrittore e ormai da tempo attore di provata bravura.

È la parabola di David Lazzaretti, una sorta di predicatore che alla fine dell’800 ad Arcidosso era diventato un vero e proprio profeta per la gente attratta dal suo progetto di realizzazione di una comunità fondata su uguaglianza e solidarietà.

Una favola senza il lieto fine che Simone Cristicchi porta sul palcoscenico con le suggestioni delle musiche e di una magistrale interpretazione.

Lazzaretti è un personaggio vissuto tra il 1834 e il 1878 nell’area del Monte Amiata, in Toscana e anche in Francia.

Una sorta di profeta, visionario, anarchico sovversivo e santo, la sua vita si sovrappone quasi perfettamente a quella di Gesù Cristo, però è una narrazione molto più vicina a noi perché si svolge a metà dell’ 800.

Lazzaretti viene conosciuto anche in Europa per le sue idee rivoluzionarie, idee di un mondo fatto di fratellanza tra i popoli, di un unico culto tra tutti gli uomini su una società nuova fondata sull’uguaglianza, l’istruzione e la solidarietà e per questo si inimicò all’epoca sia lo stato italiano, appena nato, sia le istituzioni ecclesiastiche che lo scomunicarono come eretico.

Morì durante una processione alla testa di migliaia di persone nel 1878 colpito dal proiettile di un carabiniere di nome Antonio Pellegrini. E così finì la sua storia.

Una storia che non molti conoscono.

Alcune delle musiche che accompagnano lo spettacolo sono state scritte insieme a Walter Sibilotti, che ha collaborato con Simone anche per Magazzino 18.

Sono musiche di stampo popolare in cui il violoncello si sposa alla fisarmonica e ad altri strumenti a percussione.

C’è la presenza di un coro polifonico a più voci maschili e femminili, il Magnificat di Caravaggio, che interpreta sia canti popolari che di stampo religioso, chiari rimandi al canto gregoriano.

Come l’uomo Lazzaretti univa alto e basso, anche nella musica si cercato di ricalcare questo equilibrio tra spirito e materia.

La domanda che muove la rappresentazione riguarda ognuno di noi: la “divinità” è un’umanità all’ennesima potenza? Con una scenografia in continua mutazione e con l’aiuto di video-proiezioni Simone Cristicchi racconta la storia di David Lazzaretti, la storia di un’idea, la storia di un sogno.

Spettacolo “blu” in scena al Teatro Orazio Bobbio dal 3 Marzo al 6 marzo 2017. Replica straordinaria Fuori Abbonamento martedì 7 marzo alle 20.30.

Info: biglietteria della Contrada tel 040 948471 – 040 390613 o biglietteria@contrada.it. www.contrada.it.