LA DANZA D’ARTE

(Balanchine, Cunningham, Forsythe)

di Elisa Guzzo Vaccarino

 

Il libro, pubblicato dalla casa editrice Audino nella collana “Ricerche”, è dedicato alla danza teatrale contemporanea come disciplina a pieno titolo, autonoma nella sua ragion d’essere, arte della mente e del corpo.

In un panorama italiano solitamente attento alla danza moderna e ai suoi pionieri, al teatrodanza di Pina Bausch, all’universo espressivo di Carolyn Carlson e ultimamente alla performance, la “danza-danza”, cioè la “danza pura”, non è stata molto presente nelle nostre librerie.

La danza d’arte

La danza d'arte“La danza d’arte” nelle sue 128 pagine intende perciò colmare una lacuna occupandosi di tre giganti del Novecento: George Balanchine, il maestro russo-americano del balletto neoclassico, Merce Cunningham, il capofila della postmodern dance statunitense, William Forsythe, la figura di prua del balletto postclassico e post-postmodern.

Questo volume inquadra le loro figure offrendo ai lettori estratti scelti dai testi firmati dai coreografi stessi, in quanto chiavi d’autore per la comprensione e l’apprezzamento della danza principalmente non narrativa. Le introduzioni critiche all’opera di ciascuno di essi, visti nel contesto e nel tempo in cui hanno sviluppato la propria poetica e la propria opera, focalizzano un tema di grandissima portata: la danza formale e i suoi valori.

Come guardare la danza? Come intenderne la concezione e i meccanismi compositivi? Come capirne le logiche? Come entrare nella sua “fabbricazione”? Come giudicarne le idee e le motivazioni, oltre che l’esecuzione? La danza d’arte vuole essere una guida a scoprire, osservare, capire, trovare la propria via personale alla bellezza e all’intelligenza di un pensiero creativo entusiasmante, che coinvolge l’intera persona: di chi disegna la danza, di chi la incarna e di chi ne gode.

Coreografo e danzatori

Il coreografo e danzatore George Balanchine è nato a San Pietroburgo il 22 gennaio del 1904 ed è morto a New York il 30 aprile del 1983. Sicuramente uno tra i massimi coreografi del XX secolo. Fondatore e creatore della tecnica del balletto classico negli Stati Uniti d’America. Il suo lavoro è una ricerca tra il balletto classico accademico e quello moderno. Durante il suo periodo lavorativo ha prodotto più di 425 balletti, spaziando dal musical, al cinema, al balletto teatrale toccando anche il circo. Il “Metodo Balanchine” è una tecnica la quale ha dato vita alla cosiddetta “danza neoclassica”. Tale metodologia veniva usata nella Compagnia fondata dal Maestro insieme a Lincoln Kirstein: il prestigiosissimo “New York City Ballet” e alla “School of American Ballet” creata sempre da Balanchine per formare danzatori con le qualità di musicalità, velocità, dinamica e purezza di linee necessarie ad interpretare i suoi balletti.

Il danzatore e coreografo Merce Cunningham è nato a Centralia il 16 aprile del 1919 ed è morto a New York il 26 luglio del 2009. La sua genialità lo ha reso uno tra i maggiori creatori della “Modern Dance” americana. Nel corso del suo lavoro ha posto anche le basi  per la “post modern dance”. Ha indagato “il movimento nello spazio e nel tempo” e ha proposto un nuovo modo di intendere il rapporto tra la danza, la musica e l’arte figurativa (intesa come scenografia). A partire dal 1986 è stato l’ideatore e lo sperimentatore di “Life Forms”, primo software di creazione e notazione dei movimenti di danza.

Il danzatore e coreografo William Forsythe è nato a New York il 30 dicembre del 1949. Allievo alla “Juilliard School”, al “Joffrey Ballet School” e all’“American Ballet Theatre School”. Nel 1973 è entrato in qualità di ballerino presso il “Balletto di Stoccarda” su invito di John Cranko. A partire dal 1976 ha iniziato la propria attività di coreografo con alcuni lavori come “Love Songs” estendendo in seguito le proprie collaborazioni anche ad altre compagnie, rivelandosi uno dei più significativi esponenti della coreografia contemporanea. È stato direttore del “Balletto di Francoforte” ed in seguito a questa splendida esperienza ha dato vita ad una propria e celebre compagnia.

L’Autrice

L’autrice del libro, Elisa Guzzo Vaccarino, ha insegnato Storia ed Estetica della Danza in accademie e università, in Italia e all’estero. Scrive su quotidiani e riviste specializzate, ha realizzato programmi televisivi e mostre. Ha scritto libri su Béjart, Kylián, Bausch, la danza futurista, la nuova danza d’autore, la videodanza, la danza globalizzata, il tango.

L’Editore

Dino Audino Editore nasce nel 1992 dall’esperienza di “Script”, una rivista che si occupava di sceneggiatura cinematografica. Il progetto editoriale della casa editrice ruota intorno a una forte riflessione sull’idea della sceneggiatura. Pubblica manuali sul linguaggio e sulla tecnica cinematografica per cercare di imporre anche in Italia l’idea anglosassone che l’arte è apprendimento, è formazione, un continuo scambio tra alto e basso, tra tecnica e poesia che si fonda sulla conoscenza delle regole del mestiere.