Leggere in vacanza è un’attività rigenerante per la mente e dà la possibilità di immergersi con calma nelle parole di un saggio o nella trama di un romanzo.

Ma esiste il libro giusto per ogni tipo di vacanza? Ecco la nostra proposta –giocosa- di cinque libri per l’estate.

Se la vostra pausa estiva si svolge al mare, sotto l’ombrellone mentre osservate con una certa inquietudine la pancetta o la cellulite che non vuole andarsene nonostante le apposite creme e promettete solennemente a voi stessi che al rientro a casa non riprenderete le vecchie abitudini alimentari è forse il caso di sbirciare un interessante manuale che parla di alimentazione collegata al tipo di lavoro che si svolge.

La Dieta dei Mestieri – Dimmi che lavoro fai e ti dirò cosa devi mangiare (Tecniche nuove)  scritto da Eleonora Buratti con la consulenza di Carlo Giolo è un percorso guidato nel marasma della letteratura  che tratta di nutrizione per scoprire la giusta dieta per ogni mestiere o professione.

Dall’agricoltore al bagnino, dall’impiegato al dirigente, dal lavoratore nel settore edile all’operatore sanitario, dal cuoco al barista e molti altri ancora.

Si tratta del primo manuale che mette in correlazione la salute di chi lavora con l’alimentazione e propone di ridurre i rischi che si corrono svolgendo un mestiere o professione attraverso cibi funzionali.

Se le vostre ferie sono rigorosamente “zaino in spalla” non dovete perdervi “Del camminare e altre distrazioni – Antologia per viandanti e sognatori” (Ediciclo Editore) a cura di Francesca Cosi e Alessandra Repossi.

Corredato dalle splendide illustrazioni del grande Guido Scarabottolo il libro raccoglie quattordici racconti di celebri scrittori con l’intento ideale di raccontare il camminare da molti punti di vista.

Dalle passeggiate narrate da Luigi Capuana e Guy de Maupassant che si trasformano in incontri che danno una svolta all’esistenza, ai dettagli di chiocciole e fiori raccontati da Virginia Wolf, passando per  i “quattro passi” filosofici di Jean – Jacques Rousseau e molto altro per arrivare, dopo tanto scarpinare, alla vacanza a letto descritta da James Matthew Barrie.

Un libro per esplorare un’azione quotidiana comune a quasi tutti, cercando significati nascosti e inaspettati.

Se siete amanti della montagna e le cime maestose vi danno un senso di calma e inquietudine allo stesso tempo, un romanzo epistolare è quello che fa per voi. Fiore di zolfo (Graphofeel Editore) è l’ originale lavoro di Lorenzo Goccia in cui la protagonista, Imma Sgrò comincia ad inviare delle mail ad un professore universitario di letteratura che non conosce e dal quale non riceverà mai risposta.

La donna, non più giovane, è in realtà  ambasciatrice di un ammiratore sconosciuto. Tra segreti e rivelazioni il libro fa un’indagine sull’amore ed inaugura il pink pepper un linguaggio ibrido che mischia il thriller all’ingenuità tipica del romanzo rosa. Lo stile epistolare dà al testo una connotazione interessante, svelando, a poco a poco, una trama fatta di dettagli e colpi di scena.

Se l’estate per voi è fatta di parchi e giardini, in estatica ammirazione di fiori, piante e manti erbosi il libro perfetto è La filosofia del giardiniere – riflessioni sulla cura di Roberto Marchesini (GRAPHE.IT).

Uno splendido saggio colto e arioso sul rapporto tra uomo e natura e sui dettagli meravigliosi di scoperta di un giardino da parte di chi se ne prende cura.

Il libro invita ad una profonda riflessione su se stessi, sul significato di entrare in contatto con le leggi armoniche proposte dal mondo vegetale ed è un viaggio tra i piccoli abitanti animali che lo animano.

Un modo per comprendere significati più grandi attraverso la cura delle minuzie e l’osservazione di ciò che ci circonda.

Se non potete rinunciare alla città, quest’estate passate anche dalla Bologna raccontata da Fabio Mundadori in Ombre di vetro – Bologna non muove mai (Damster Edizioni).

Un noir al cardiopalmo in cui il bravo scrittore bolognese, specialista della suspense, narra l’indagine per stanare un terribile serial killer che uccide giovani donne incinte, asportando il bimbo che portano in grembo.

Il romanzo si snoda in bilico tra passato e presente per giungere a scoprire una terribile verità.

Trattenete il respiro e immergetevi in questa storia secondo il motto che accompagna l’autore in tutti i suoi romanzi: La realtà non esiste. Esistono diverse percezioni di uno stesso evento.

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