24 spettacoli, 9 prime nazionali per un totale di 140 artisti provenienti da Canada, Repubblica Slovacca, Argentina, Regno Unito, Francia, Olanda, Spagna, Italia, Russia, Giappone, Portogallo, Brasile, Germania e Norvegia: dal 5 al 27 luglio al Parco Le Serre di Grugliasco si esibiranno le espressioni più innovative del circo contemporaneo.

Il Festival Internazionale Sul Filo del Circo, organizzato da Fondazione Cirko Vertigo e ospitato fin dalla sua nascita nella città di Grugliasco, raggiunge la maggiore età, affermando il proprio ruolo di ambasciatore delle espressioni più innovative del circo contemporaneo italiano.

L’edizione 2019 comincia con un’anteprima che si svolge venerdì 21 e sabato 22 giugno: La Galerie, spettacolo della compagnia Machine de Cirque – composta da sette circensi di fama internazionale e un polistrumentista – per la regia di Olivier Lépine. Nell’ambientazione minimalista di una “tela effimera”, i sette membri della compagnia si svelano, in una serie di numeri che prendono in prestito contemporaneamente teatro, pantomima e danza moderna. Il confine tra ciò che è arte e ciò che non lo è, svanisce gradualmente, lasciando lo spettatore interdetto e stupito, in un’atmosfera tra umorismo e poesia. 

Il palinsesto del festival integra la propria proposta culturale con esibizioni più intime e autoriali, quali i tre lavori supervisionati da Caterina Mochi Sismondi: Out/In (29 giugno) si compone delle sei creazioni personali, esito di un percorso di ricerca artistica, degli allievi del terzo anno all’Accademia di Cirko Vertigo; Off Ballad (8 luglio) è uno studio elaborato da sette performer che si interrogano sull’ineludibile inclinazione al conflitto; Luk/Osservatorio (22 luglio), realizzato con il performer Lukas Vaca Medina, è il secondo studio della Trilogia del Limite, percorso focalizzato sul concetto di limite fisico del corpo.

Inaugura ufficialmente la diciottesima edizione del festival lo spettacolo Cirkus Younak (5 e 6 luglio), che, in una fusione di circo e folklore, riunisce gli approcci tradizionali e moderni del teatro contemporaneo, per raccontare la misteriosa storia del grande eroe slovacco Juraj Jánošík, che è da sempre simbolo della lotta per la libertà di una piccola nazione dominata dalla potente monarchia austriaca.

Il calendario prosegue con la compagnia argentina Entropia che porta in scena Disidentes (9 e 10 luglio), indagine artistica sulla diversità tra l’uomo e la donna e sulla ricomposizione della loro relazione. In un continuo gioco di opposti non tanto opposti, il maschile e il femminile si fondono in un solo corpo per ristabilire l’equilibrio perfetto.

Gli italiani Circo Pacco presentano Paccottiglia Deluxe (11 luglio), una dissacrante visual comedy in cui i due performer sul palco tentano di allestire il loro spettacolo, cercando con ogni mezzo di guadagnarsi il centro della scena e il plauso del pubblico, a colpi di numeri al limite del ridicolo, tra piogge di pop-corn, eccentriche acrobazie, improbabili animali e parrucche indomabili.

NoFit State e Motionhouse, due compagnie del Regno Unito, uniscono il circo alla danza: Block (12 e 13 luglio) riecheggia la natura transitoria dei centri urbani, attraverso la commistione di discipline nate per un contesto esterno – parkour, acrobazie, ginnastica e tricking –  al circo e alla danza contemporanei.

Roztoc + Feel the Universe Circus Company, compagnia internazionale con sede a Rotterdam, porta in scena Breco (15 e 18 luglio), spettacolo che prende il nome da una parola che sta a indicare quello spazio tra cielo e terra, in cui l’essere umano esiste.

Gli olandesi IC3 Collective attraverso lo spettacolo Kid (16 e 17 luglio) indagano il passaggio all’età adulta degli 11 giovani artisti in scena provenienti da nove paesi che portano sul palco la molteplicità delle loro culture, pensieri, sogni e speranze.

Stardust, gala di artisti internazionali, conclude la kermesse il 26 e 27 luglio, presentando una selezione dei migliori numeri circensi dei giovani artisti della scena mondiale, scelti dopo un’attenta selezione del direttore artistico del festival, Paolo Stratta.

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