Racconto breve giovanile di Fedor Dostoevskij, Le notti bianche è probabilmente uno dei brani romantici per eccellenza, ritratto delle inquietudini delle anime più sensibili.

In scena fino al prossimo 30 Marzo presso la Casa delle Culture di Roma, a Claudio Capecelatro il compito di vestireThe importance of being Frida – Foto di Micaela Lattanzio un testo che tocca le molteplici corde di quel mondo chiamato sentimento.

Una panchina, un lampione e illustrazioni video proiettate ( a cura di Norberto Cenci, scene di Andrea Croci) che sembrano uscite dalle fiabe dei più recenti silent books, rendono in questo spettacolo, il mondo immaginato da Dostoevskij per il suo sognatore, un posto accessibile ai ricordi di ognuno.

Molte le efficaci intuizioni introdotte in questa versione teatrale affidata alla regia di Claudio Capecelatro, che ne è anche interprete, insieme alla bravissima Xhilda Lapardhaja.

Il sognatore è narratore e uditore di se stesso grazie ad un duetto di voci fuori campo che rincorre e fa eco in taluni casi al sensibile protagonista.

E se il detto comune vuole che siano le donne quelle dotate della chiacchiera maggiore, vi troverete a sorridere del timido, elegante ed incessante parlare del sognatore – Claudio (le voci che accompagnano il sognatore sono, oltre al sognatore stesso, Svetlana Trofanchouk e Igor Gricko).

Intensa l’interpretazione della giovane Xhilda Lapardhaja nei panni della dolce Nasten’ka. Il conflitto e l’attaccamento  alla sua anziana nonna, il suo desiderio di un amore eterno che faccia vibrare il cuore, sono racchiusi in gesti eleganti e mai eccessivi. “L’intelligenza non nuoce mai alla bellezza”, afferma non a caso il sognatore.

La storia tragica e romantica del sognatore e del suo amore per la bella Nasten’ka è resa in questo spettacolo leggera e ironica in alcuni passaggi, senza togliere nulla della profondità del testo di Dostoevskij. Ne restituisce un senso attuale che abbandona il sentiero di un’esplorazione comune sull’amore, la vita e i suoi travagli per invitare coloro che assistono alla messa in scena a superare i sogni e vivere nella realtà, riscoprendo il valore della comunicazione.

Costruire il futuro credendo nei sogni è una scommessa intensa.

Fare dei sogni il futuro è nascondersi dalla vita.

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Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare. – Bruno Munari – Insegnante di scuola dell’infanzia per passione, amo ripetermi che leggere fra le righe dell’arte sia una forma di comunicazione privilegiata della quale i bambini sono i veri maestri. Laureata in Scienze dell’Educazione con una Tesi dedicata al confronto fra i modelli mass mediali in relazione alla multicultura e alla multireligiosità in una prospettiva interculturale, scelgo di perfezionarmi successivamente proprio in Educazione Interculturale, convinta che saper guardare sempre “oltre”, osservare attentamente e ascoltare con curiosità, siano una buona chiave di lettura per stare al passo con questo mondo che non si ferma mai, proprio come i bambini ai quali dedico il mio lavoro. Proprio come l’Arte, alla quale dedico il mio entusiasmo.
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Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare. – Bruno Munari – Insegnante di scuola dell’infanzia per passione, amo ripetermi che leggere fra le righe dell’arte sia una forma di comunicazione privilegiata della quale i bambini sono i veri maestri. Laureata in Scienze dell’Educazione con una Tesi dedicata al confronto fra i modelli mass mediali in relazione alla multicultura e alla multireligiosità in una prospettiva interculturale, scelgo di perfezionarmi successivamente proprio in Educazione Interculturale, convinta che saper guardare sempre “oltre”, osservare attentamente e ascoltare con curiosità, siano una buona chiave di lettura per stare al passo con questo mondo che non si ferma mai, proprio come i bambini ai quali dedico il mio lavoro. Proprio come l’Arte, alla quale dedico il mio entusiasmo.

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