Mentre ci stiamo apprestando a viverci l’ultima giornata del Trieste Science+Fiction, sono stati annunciati ieri sera i vincitori di questa insolita ventesima edizione che si è svolta perlopiù sulla piattaforma di Mymovies e sui social.

Premio Asteroide

Il film “Sputnik” di Egor Abramenko si è aggiudicato il Premio Asteroide TS+FF2020, assegnato da una giuria composta dal fumettista e scrittore Bepi Vigna, dallo sceneggiatore e scrittore Javier S. Donate e dal produttore e sceneggiatore Brendan McCarthy con la seguente motivazione:

Ad una notevole opera prima che con intelligenza e scene autenticamente spaventose osserva con perizia la burocrazia egocentrica e oppressiva dell’Unione Sovietica negli anni ’80, nel fallimento di riconoscere i pericoli dell’arrivo di una creatura aliena.

Menzione speciale

Menzione speciale del Premio Asteroide al film “Come true” di Anthony Scott Burns, “per le attente e precise scelte espressive, volte a rappresentare la perdita di controllo della protagonista, sospesa tra sogno e realtà, che in alcune scene si traducono in momenti di grande impatto emotivo.”

“The Trouble with Being Born” di Sandra Wollner (Austria, Germania) vince il Premio Premio Méliès d’argent – Lungometraggi, riservato ai lungometraggi di genere fantastico di produzione europea. La Giuria 2020 del premio Méliès d’argent è formata dal compositore Pino Donaggio, dalla direttrice del Far East Film Festival Sabrina Baracetti e dal regista sloveno Martin Turk. Menzione speciale Premio Méliès d’argent, decisamente meritata, al film ungherese “Post Mortem” di Péter Bergend.

Premio Méliès d’argent – Cortometraggi

Il cortometraggio “ The Recycling Man” di Carlo Ballauri si aggiudica invece il Premio Méliès d’argent – Cortometraggi, assegnato al cortometraggio che riceve il maggior numero di voti dal pubblico.

Rai4, media partner di Trieste Science+Fiction Festival 2020 ha assegna il Premio RAI4 al miglior film della selezione ufficiale Neon al film Post Mortem, apprezzando soprattutto la ricostruzione storica e la rappresentazione dell’universo magico-religioso unito all’esperienza tecnico-scientifica d’inizio 900 tra fotografia e fonografia. Menzione speciale all’eccellente film “Mortal” di André Øvredal.

Nocturno, la principale rivista italiana dedicata al cinema di genere, ha premiato il film di “Meander” di Mathieu Turi.

Premio CineLab Spazio Corto

Il Premio CineLab Spazio Corto, organizzato in collaborazione con il DAMS (Discipline delle arti della musica e dello spettacolo), Corso di studi interateneo Università degli Studi di Udine e Università degli Studi di Trieste, e riservato al miglior cortometraggio italiano presentato nella sezione Spazio Italia- Spazio Corto, è stato assegnato a Guinea Pig” di Giulia Grandinetti e Andrea Benjamin Manenti.

Non è finita qui: il festival continua ancora oggi nella  Sala Web di MYmovies.

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