Ara Malikian all’Auditorium di Roma, il fotoracconto di Camilla Trani

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Il 13 dicembre è finalmente arrivato a Roma una delle novità più coinvolgenti e interessanti del panorama europeo: Ara Malikian, prodigio armeno-libanese del violino, divo dei territori ispanici di tutto il mondo, con il suo impetuoso mix di grande virtuosismo classico e tutta la cultura etno-rock che scorre nelle sue vene sin dalla nascita.

Con il suo nutrito ensemble di archi, sapientemente uniti a spunti della formazione tradizionale rock, il repertorio di Malikian travolge gli spettatori in una danza irresistibile in cui ogni ritmo folk, dalla tradizione medio-orientale al gipsy, dal flamenco al latino americano soprattutto in chiave cubana, fino alle più sofisticate citazioni classico-barocche e alle incursioni nel rock evergreen, si fondono in un sabba magico, avvolgente e trascinante.

Impossibile resistere alla tentazione della danza, alla malinconia e al romanticismo in un crescendo emotivo sapientemente controllato dal virtuosismo assoluto del suo primo interprete, il carismatico, stravagante, eclettico, apolide per destino e vocazione, cosmopolita, onnivoro Ara Malikian.

Enfant prodige, Ara Malikian inizia a suonare il violino sin da piccolo, guidato dal padre. Il suo talento è presto riconosciuto ma la guerra civile nel suo paese d’origine, il Libano, costringe il giovane artista a lasciare la patria.

A dodici anni Malikian si esibisce nel suo primo importante concerto e due anni dopo è il più giovane studente ammesso alla prestigiosa scuola di musica ad Hannover, in Germania. I suoi studi si allargano al teatro, frequentando la Guildhall School of Music & Drama a Londra. Nel frattempo, procedono i suoi approfondimenti al violino ed inizia a comporre i primi brani, in collaborazione con compositori contemporanei del calibro di Franco Donatoni, Malcolm Lipkin, Kuciano Chailly ed altri ancora.

Come violino solista, si esibisce in tutto il mondo, da Tokyo a Madrid, da Mosca a Belgrado, suonando sotto la direzione di importanti nomi tra cui Mariss Janssons, Peter Maag, Jesús López Cobos, Vladimir Spivakov, Miguel Ángel Gómez Martínez, Luis Antonio García Navarro, Vassili Sinaisky, Edmond de Stoutz, Gudni Emilson, Juan José Mena, Jo Ann Falleta, pedro Halffter, Alejandro Posada, Cristóbal Halffter or Salvador Brotons.

Il talento e le doti di Ara Malikian cominciano a farsi conoscere in ogni angolo del globo, grazie anche ai riconoscimenti ricevuti sin in giovane età.

Tra i tanti, nel 1993 si aggiudica l’Artistic Compliance and Dedication Award e vince per ben due volte il Music Awards nella categoria New Music Best Album (2006) e Best Classical Music Performer (2007).

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