Una figura centrale dell’avanguardia mitteleuropea, Avgust Černigoj, torna protagonista a Trieste con una mostra che non è solo un’esposizione, ma un vero e proprio viaggio attraverso la sua arte e le sue collaborazioni. L’esposizione, intitolata “Avgust Černigoj con i suoi compagni e studenti”, aprirà le sue porte nella sala comunale Veruda a Trieste, martedì 9 settembre alle 18.

Già esposta con successo al Castello di Kromberk, dove ha celebrato il 100° anniversario della sua prima mostra costruttivista, questa esposizione è ora parte del festival Slofest. L’evento presenta una preziosa selezione di opere provenienti dalla collezione del Museo di Gorizia, arricchita per l’occasione da quadri di proprietà della Zveza slovenskih kulturnih društev ETS e della Slovenska kulturno-gospodarska zveza.
Dettagli utili per la visita:
- Dove: Sala comunale Veruda (passaggio Costanzi), Trieste.
- Quando: Dal 9 al 20 settembre 2025.
- Orari:
- Dal lunedì alla domenica: 10:00-13:00 e 17:00-20:00.
- Gli ultimi tre giorni (18, 19 e 20 settembre) orario continuato: 10:00-20:00.
La mostra offre una rara opportunità di comprendere l’artista non solo attraverso le sue opere, ma anche attraverso la rete di relazioni che hanno reso il suo percorso così unico e significativo nel panorama artistico del Novecento.
Avgust Černigoj con i suoi compagni e studenti”: un viaggio in due atti
La mostra è sapientemente divisa in due parti per guidare il visitatore attraverso l’universo creativo di Černigoj. Nella prima parte, viene messo in luce lo sviluppo artistico di Černigoj, partendo dai suoi esordi, passando per il cruciale periodo costruttivista, fino ad arrivare alle fasi successive della sua ricerca. La seconda parte invece, è un affascinante dialogo tra le opere del maestro e quelle dei suoi allievi. Un confronto non solo mette in evidenza la loro crescita individuale, ma mostra anche come lo spirito di Černigoj, incentrato sulla sperimentazione e sull’innovazione, abbia permeato la loro arte.
Avgust Černigoj: un pioniere controcorrente
Cento anni fa, le opere costruttiviste di Černigoj furono un vero e proprio shock per la comunità artistica di Lubiana, ancora legata a stili post-impressionisti ed espressionisti. La sua audace visione, intrisa di idee d’avanguardia europee, fu incompresa per decenni. Černigoj voleva liberare l’arte da forme obsolete e aprire la società al progresso intellettuale e culturale. Fu un pioniere del costruttivismo in Slovenia e in Italia, ma il riconoscimento per il suo contributo arrivò solo in età avanzata.
La mostra offre anche un tuffo nel passato, con due oggetti che replicano la sua esposizione del 1924, i cui originali sono andati perduti. Le linoleografie e altri lavori testimoniano le sue cruciali collaborazioni:
- Con il regista teatrale Ferdo Delak, creò la rivista d’avanguardia “Tank”.
- Con Eduard Stepančič, contribuì a creare l’ambiente costruttivista a Trieste.
- Con i futuristi Giorgio Carmelich ed Emilio Mario Dolfi, fondò una scuola d’arte che divenne il cuore dell’avanguardia locale.
Il maestro e i suoi allievi: un’eredità viva
Černigoj fu un insegnante di vita, spingendo i suoi allievi a superare i limiti e a trovare nuove vie espressive. La mostra celebra questo spirito attraverso le opere di:
- Klavdij Palčič, che imparò a preferire la spontaneità alla diligenza tecnica.
- Franc Vecchiet, che fu sfidato dal maestro ad approcciare la creatività in modo più libero, come testimoniano le sue incisioni che riproducono calchi di pneumatici di camion.
- Edvard Zajec, il cui lavoro pionieristico nella grafica digitale ha realizzato l’idea di Černigoj di un’arte che esiste nel tempo e nello spazio.
- Emanuela Marassi, che con la sua video installazione rende omaggio al mare, un tema caro a entrambi, e che ricorda con affetto gli incoraggiamenti del maestro a osservare tutto ciò che la circondava.





