Alessandro Fullin è una macchina da guerra. Sia per la capacità di creare un libro all’anno (capacità che pochi hanno), sia per la capacità di creare un seguito ancora più divertente del primo libro, un divertimento fatto di semplicità e immediatezza.

“Basabanchi repete” che ha debuttato venerdì sera a La Contrada- Teatro Stabile di Trieste, per restare in scena fino al 31 Ottobre, ne è la prova.

Merito anche di un gruppo di lavoro che si fonda su dei pilastri del primo Basabanchi ma anche su delle new entry che hanno saputo dare nuovi colori alla messinscena.

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Ritorna il Convento della Sorelle Della Beata Pinza

Il Convento è sempre lì, solo lo spazio temporale non è lo stesso: dal periodo della seconda Guerra Mondiale passiamo agli anni ’60, un periodo di rivoluzione che influenza un po’ tutti gli ambienti. Anche un convento.

Suor Camoma (Ariella Reggio) è sempre alle prese con la sua granitica ma brillante Madre Superiora (il regista, autore e attore Alessandro Fullin).

La Madre Superiora, nonostante dei problemi economici che porteranno anche alla visita di un ufficiale giudiziario, ha deciso di affrescare il convento, che nelle sue intenzioni dovrebbe diventare la nuova Cappella Sistina

Niente Rinascimento però ma Alto Medioevo per il nuovo look della struttura.

Ad assolvere a questo compito è stato chiamato il famoso artista, con notevoli doti canore, Duccio Da Sgonico (Leonardo Zannier).

A movimentare la vita del convento e delle due suore, rimaste sole nel convento, nuovi arrivi: la cosiddetta “Suor Sbonfa” (così simpaticamente rinominata dalla Madre Superiora e interpretata da una divertentissima Sara Zanni).

Suor Sbonfa, proveniente da Livorno

un’altra città di mare, così non sentirai la nostalgia di casa

arriverà a dar man forte e sarà lei a offrire ospitalità nella struttura a una vecchia conoscenza del convento (interpretata da Rosanna Bubola) .

A completare il quadro la troupe della Jugo Film, a cui il convento si offrirà come location del loro nuovo film

chiamiamolo di avventura

La troupe è formata da Borut Rasnici (Franco Korosec), Goran Cevapcici (Valentino Pagliei) e dal divo Tullio Teciapa (Francesco Godina), che somiglierà molto a un’altra vecchia conoscenza delle Sorelle della Beata Pinza.

Per scoprire di più, e per quasi due di risate continue, serve però andare a teatro.

In scena fino al 31 Ottobre al Teatro Bobbio – La Contrada di Trieste

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