Per il Settimo anno consecutivo al Teatro Furio Camillo arriva Battiti la rassegna di teatro di contaminazione, frutto dell’incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d’attore. Dal 15 novembre al 08 dicembre 2019 la rassegna accoglierà spettacoli di compagnie, italiane ed estere, che utilizzano tecniche circensi differenti, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea. Abbiamo intervistato Alessandra Lanciotti, direttrice artistica del Teatro Furio Camillo insieme a Roberta Castelluzzo.

Sette anni consecutivi di Battiti. Sette anni di contaminazione tra circo e teatro. Un bel traguardo, vero?

Sì soprattutto se pensiamo che siamo state pioniere nel portare il Teatro-Circo a Roma e a dedicargli un’intera rassegna. All’inizio è stata veramente una scommessa. Oltre a lavorare per costruire di anno in anno una proposta sempre di livello più alto, abbiamo lavorato per creare un pubblico curioso e affezionato che si allarga in modo trasversale ad ogni edizione. Il teatro circo è difficile da definire, perché ha mille volti e mille possibili forme. Quello che è certo è che è un genere che negli anni si sta affermando con una sua dignità e come categoria autonoma. Spettacoli teatrali che spaziano fra differenti linguaggi e tra cui le tecniche circensi sono quelle privilegiate.

Come sono andate le prime tre serate di Battiti?

Siamo state gratificate da tre sold out consecutivi, tante persone aspettano questo appuntamento da un anno all’altro.

Alessandra Lanciotti

Cosa deve aspettarsi il pubblico nelle prossime settimane?

Emozioni e meraviglia. Abbiamo ospiti internazionali con spettacoli incredibili. Tutti diversissimi fra loro. Abbiamo veramente dato spazio alla varietà di proposte, dal comico al poetico, tutti ad altissimo livello tecnico.

Tantissimi spettacoli. Ma qual è il suo preferito?

Come si fa a dire a quale “figlio” si vuole più bene? Abbiamo scelto con attenzione e amore ogni singolo spettacolo nella sua unicità. Certo la mia indole romantica non può non segnalarvi i due spettacoli del 30 novembre (Plato) e 1 dicembre (Le Radiose), delicati e buffi.

Se immagina Battiti nel futuro come lo vede?

Ci piacerebbe avere un respiro sempre più internazionale per permettere al nostro pubblico di avere un panorama sempre più ampio del Teatro Circo.

E ai bambini abbiamo pensato?

C’è un’intera sezione dedicata ai bambini: “Piccoli Battiti“. Tutte le domeniche mattina alle 11.00 presentiamo spettacoli dedicati ai più piccoli e alle famiglie.

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