Alessandro Martini, Roberto Daniele Maone, Gersi Azizi e Mattia Paravani, sono i quattro ragazzi che si alternano sul palco magico del musical “Priscilla, la regina del deserto” nel ruolo di Benji, figlio di una delle drag queen protagoniste dello spettacolo.

Abbiamo avuto il piacere di parlare con i quattro giovanissimi attori, riguardo alla loro esperienze, ai loro sogni, al loro essere prima di tutto ragazzi che si impegnano con energia per affrontare un’esperienza formativa importante.

Iniziamo con il conoscere qualcosa di loro:

GERSI AZIZI, nasce a Colleferro nel 2002 ed ha dieci anni. Frequenta la scuola secondaria di primo grado “Vincenzo Cardarelli” ed è molto portato per la matematica e l’arte. Parla inglese e francese. I suoi hobby sono la lettura, il disegno e il calcio. Tra le sue esperienze nel mondo dello spettacolo e della moda: la sfilata “Original Marines”, spot pubblicitari, il musical “La Bella e La Bestia” prodotto da Stage Entertainment e il cortometraggio “La Voce del Passato”.

Attualmente Gersi studia recitazione e da grande spera di diventare un celebre attore.

ROBERTO DANIELE MAONE,  muove i suoi primi passi a soli tre anni come danzatore hip hop e ginnasta nella palestra “Pegaso” di Roma, sotto la guida dell’insegnante Fabrizio Campoli, che subito ravvisa nel piccolo acrobata spiccate doti nel canto e nella recitazione, abilità che fanno di lui un performer completo. Inizia a studiare queste discipline nella scuola “B. Evolution Energy”.

La sua determinazione, la grinta e la volontà fanno si che le sue performance siano molto apprezzate nei saggi della scuola del suo quartiere Casalotti. “Priscilla” rappresenta un’elettrizzante occasione per entrare nel mondo del professionismo dalla porta principale. Robertino non vede l’ora di immergersi nelle caleidoscopiche atmosfere dello show con la sua energia e la sua simpatia.

ALESSANDRO MARTINI è nato a Prato nel 2005 ma vive a Roma, dove frequenta la seconda elementare.

Adora la musica pop, i videogame e la recitazione. Ha esordito al cinema nel film “The Third Person” del regista Premio Oscar Paul Haggis, con Liam Neeson e Olivia Wilde. Alessandro in ambito televisivo è impegnato nello spot del canone RAI 2013 in onda in questo periodo.

MATTIA PARAVANI ha dieci anni e fin da piccolissimo è attratto da tutto ciò che è arte.

Ama il disegno, la musica, il canto, la danza e la recitazione.

A tre anni inizia ad assistere a spettacoli di balletto e musical. Frequenta da due anni il corso “Musical weekend” di Roma dove studia con i maestri: Stefania Pacifico per il musical, Gerardo Porcelluzzi per la danza classica, Alessia Duca per la recitazione e Maura Russo per il canto.

Con “Musical weekend” partecipa come protagonista alle tournée dei musical prodotti interamente con un cast di bambini: “Brillantina” nel 2011, “Ariel la principessa del mare” e apre gli spettacoli di tournée in “L’Isola che non c’è” nel 2012, tutti con la regia e coreografia di Stefania Pacifico.

Il suo attore preferito è Christian De Sica, mentre il suo film preferito è “Alla ricerca della felicità”.

Tutti e quattro i ragazzi hanno avuto modo di rispondere alle stesse domande. Immaginate dunque un’intervista a quattro, durante la quale però emergono le caratteristiche uniche di ciascuno di loro. Le risposte rivelano la maturità e allo stesso tempo la sana semplicità nel modo di questi ragazzi di affrontare un palcoscenico così impegnativo.

Gersi, Roberto, Alessandro e Mattia: raccontatemi chi è Benji.

Alessandro : Benji è un bambino di 6 anni che non ha mai conosciuto il suo papà Tick, e a cui manca tanto. Un giorno gli chiede al telefono di venirlo a trovare, e finalmente quando lo incontra la sua gioia è tale che non gli importa come si veste o che lavoro fa o se ha un fidanzato, vuole solo il suo amore perché, come tutti i papà, per Benji, Tick,” è il migliore di tutti”.

Mattia:  Benjii è un bambino molto allegro e molto positivo che vuole conoscere suo padre.

Roberto:  chi è Benji? Benji è un bambino che vive in Australia con la mamma e non ha mai conosciuto il suo papà. E’ emozionato ed ha tanta voglia di conoscerlo, anche perché la mamma ne parla sempre molto bene, gli ha raccontato che lavora nel mondo dello spettacolo e questo lo incuriosisce un po’.

Gersi:  Benji è un ragazzo allegro e spensierato che non vede l’ora di incontrare suo padre Tick. Vive con la madre Marion proprietaria di un Casinò ad Alice in Australia; inoltre non sa che suo padre lavora a Sidney e si veste da donna cantando insieme ai suoi inseparabili amici, Bernadette e Felicia, canzoni famose come quelle di Madonna e di Donna Summer. Alla fine, quando scopre il lavoro che fa suo padre lo accetta dicendo perfino che era divertente, quindi non reagisce male. Fare questo ruolo mi è piaciuto molto perchè sono riuscito ad immedesimarmi in lui. Poi quando ho saputo cosa dovevo fare è stata per me una grande sorpresa, ma sono sicuro che cercherò di mettere tutto me stesso e tutto il mio animo per fare un buon lavoro!

“ Priscilla La Regina del Deserto” è un musical di grande successo. Questa rappresenta per voi una grande ed emozionante avventura teatrale. Vi state divertendo?

Alessandro : è divertente ed emozionante allo stesso tempo. La prima  del 24 gennaio c’ero io sul palco ad interpretare Benji e sentivo qualcosa di strano… ma poi mi sono ricordato le parole di Tick (Antonello Angiolillo) : “sul palco non si ride e si resta concentrati”. Sono entrato in scena e non ho guardato nessuno, solo alla  fine ho guardato il pubblico che applaudiva, sembrava scatenato e ho pensato “wow, quanti sono…” e lì ho sorriso. Ora tutte le volte è sempre così ed è sempre bellissimo.

Mattia:  tantissimo.

Roberto : mi piace molto

Gersi: questa è per me un esperienza teatrale favolosa e insieme agli altri, penso proprio che stiamo facendo un ottimo lavoro e mi sto divertendo moltissimo; mi piace sopratutto in scena, negli spettacoli di Priscilla la regina del deserto,  perfino il primo giorno in cui ha debuttato.

Come vi trovate con il resto della compagnia, gli attori “ grandi”?

 

Alessandro : i ballerini sono molto calorosi e Tick, Bernadette e Felizia sono simpaticissimi, anche sul palco i loro sguardi mi incoraggiano sempre, e mamma Merion come una vera mamma non mi fa mancare le sue carezze e i sui baci con tanto di rossetto sulla guancia.

Mattia: mi piace molto parlare e scherzare con i ragazzi del cast . Sono tutti molto simpatici soprattutto i tre protagonisti.

Roberto : sono molto simpatici ,spero di rivederli un giorno.

Gersi: Con il resto della compagnia e quindi con gli attori grandi ho un bellissimo rapporto, infatti devo dire anche che Antonello Angiolillo, nel ruolo della Bestia e Simone Leonardi nel ruolo di Din Don, li ho conosciuti anche quando abbiamo fatto ”La Bella e la Bestia”. Il giorno in cui ho incontrato gli altri componenti del cast mi sono divertito molto perché mi fa sempre piacere fare amicizia con chi è più grande di me.

E fra di voi? Siete diventati amici in questa occasione o già vi conoscevate?

Alessandro : Fra di noi va benissimo, soprattutto con Mattia.Ci siamo conosciuti alle prove ed oggi abbiamo molte cose in comune e poi a tenerci uniti c’è Sally, la nostra dolcissima baby sitter.

 Mattia: siamo diventati amici

Roberto : si siamo diventati amici in teatro ma, un po’ di più con Mattia.

Gersi: anche con gli altri bambini che interpretano Benji a Priscilla ho un buon rapporto. Non ci siamo mai visti e questo spettacolo ci ha uniti facendoci diventare, col tempo, amici di lavoro.

Nel Musical troviamo molti spunti di riflessione significativi. Che cos’è l’amicizia secondo voi?

 

Alessandro: E’ una bella sensazione che arriva dritto al cuore e che ti lega a qualcuno con cui condividi tante cose, belle e brutte ma che non ti lascia mai nel momento del bisogno.

Mattia: secondo me l’amicizia è trovare una persona con la quale ti puoi confidare e sai che non ti tradirà mai.

Roberto: scherzare e ridere insieme, giocare.

Gersi: secondo me, l’amicizia è un valore che tutti rispettiamo e per me un amico è quella persona che è sempre al tuo fianco in ogni momento della tua vita quando ti trovi in difficoltà; é quella persona che ti conforta e ti sostiene, e deve saper dare senso al vero valore dell’amicizia che c’è tra di noi. Cosa ancora più importante l’amico è colui che è sincerità pura in persona e non che ti pugnala alle spalle. Dal mio punto di vista, accetto il proverbio ” CHI TROVA UN AMICO, TROVA UN TESORO” perché è proprio così l’amico è un tesoro che nessun è in grado di trovare perché viene dal profondo del cuore di una persona!

Questa ora è una domanda “ difficile” ma, sono sicura che saprete rispondermi alla grande: che cosa significa “essere diverso”?

Alessandro: E’ avere nell’anima qualcosa di diverso dagli altri ma in fondo tutti abbiamo qualcosa di diverso ed è questo che ci rende speciali.

 Mattia: secondo me non c’e’ differenza tra omosessuali e etero.

Roberto : pensare in modo differenti, avere gusti differenti.

Gersi: per me questa non è una domanda complicata perché ogni domanda ha il suo punto debole e in questa penso di averlo trovato. Generalmente le persone usano ” essere diversi” per indicare una persona che non rispecchia la propria personalità. Secondo me è una PAROLONA abbastanza pesante e credo che nessuno di noi vorrebbe essere giudicato da questo punto di vista. Per me essere diversi vuol dire avere un qualcosa che ci distingue da altre persone ed è un grande bene per tutta l’umanità, altrimenti se fossimo tutti uguali, che senso daremmo alla nostra vita?

È faticoso fare gli attori?

 

Alessandro: No, assolutamente.

Mattia: no, mi piace. Ogni volta che finisco uno spettacolo sono stanco ma non vedo l’ora di farne un altro.

Roberto: un pochino….

Gersi: niene affatto! Perchè chi come me ha una grande passione e sopratutto una grande forza di volontà, ama il mestiere dell’attore e lo ammira! Ci vuole grande determinazione e voglia di imparare a recitare, memorizzare le proprie battute e viverle come se si fosse il personaggio della vicenda, ma cosa ancora più importante è CREDERCI fino in fondo!

E con gli impegni scolastici come fate?

Alessandro : Riprendo nel weekend, con l’aiuto di mamma.

Mattia: mi organizzo 😉

Roberto : fortunatamente vado bene quindi non è cosi difficile.

Gersi: SACRIFICI!!! Già, i sacrifici sono la cosa più importante ma anche da saper portare avanti nella vita di chi vuole fare l’attore. Bisogna sempre saper cavarsela in qualsiasi difficoltà che la vita ti propone nel campo teatrale e quindi di recitazione!

Ora ditemi la cosa che vi piace fare di più quando non “ fate il lavoro degli attori”.

 

Alessandro: Giocare con la mia sorellina Sara.

Mattia: fare break dance

Roberto: quando non sono a teatro adoro ballare: sono 5 anni che ballo, mi piace ogni genere tranne il classico.

Gersi: quando non faccio l’attore mi piace tanto studiare e leggere libri perchè so che se comincio già da piccolo a conoscere gli argomenti e i testi che un domani mi saranno proposti so come rispondere, inoltre studiare è molto importante a prescindere quale campo io scelga per il mio futuro.

Da grandi cosa vorreste fare?

Alessandro: Ho già avuto piccole esperienze nel cinema e in pubblicità, ora il teatro… forse, forse…..

Mattia:  il performer cantante ballerino attore.

Roberto: da grande vorrei fare il ballerino e l’attore e vorrei dire grazie di cuore per questa bellissima esperienza del musical.

Gersi: quando non faccio l’attore mi piace tanto studiare e leggere libri perchè so che se comincio già da piccolo a conoscere gli argomenti e i testi che un domani mi saranno proposti so come rispondere, inoltre studiare è molto importante a prescindere quale campo io scelga per il mio futuro.

 

Riflessioni a bassa voce:  nelle esperienze teatrali dei bambini e dei ragazzi si ritrova uno spazio pensato e sentito, nel quale loro stessi sono contemporaneamente liberi di esprimersi e di rendere concreto il loro naturale bisogno di vivere relazioni.

Il “ contatto” con il teatro è un contributo prezioso quindi sia come strategia relazionale per la formazione del concetto di gruppo, sia come ricerca di un linguaggio che sappia dare una voce originale al gruppo stesso, rispettando le individualità che lo compongono.

Rileggere più volte queste interessanti interviste, mi ha aiutato a trovare piccoli consigli che arrivano dai piccoli, come fossero delle parole chiave da conservare:

Sorridere – Incoraggiarsi – Ricordarsi di ridere, scherzare, confidarsi, sostenersi…si chiama Amicizia – Ognuno è speciale – Saper dire grazie – Impegnarsi – .

Sceglietene una e rendetela vostra. Ora siete pronti a guardare il teatro con gli occhi dei ragazzi.

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