Leviamo l’ancora e prendiamo il largo sulla “Buena Onda” con Rocco Papaleo e Giovanni Esposito, al Teatro Ambra Jovinelli.

Leviamo l’ancora e prendiamo il largo sulla Buena Onda con Rocco Papaleo e Giovanni Esposito, al Teatro Ambra Jovinelli. Fino al 24 Aprile lo spettacolo diretto da Valter Lupo ci porterà, solcando i mari, in un viaggio artistico attraverso il teatro canzone con l’accompagnamento di quattro magnifici musicisti: Francesco Accardo alla chitarra, Jerry Accardo alle percussioni, Guerino Rondolone al contrabbasso e Arturo Valiante al pianoforte.

Lo spettatore stavolta non è solo il pubblico di un teatro, ma è anche uno spensierato passeggero di una nave da crociera capitanata dall’esuberante Giovanni Esposito e “allietata” da un malinconico Rocco Papaleo, cantante jazz incaricato di intrattenere gli ospiti con l’aiuto dalla sua band.

Si susseguono siparietti, senza intervallo, in cui cresce l’inquietudine del simpatico comandante a mano a mano che scopre l’arte e la musica dell’intrattenitore di bordo, pervase da una indomabile tristezza che poco si addice ad una festosa nave da crociera, soprattutto se si è in presenza di un autoritario armatore.

Il vivace comandante e il mesto cantante si alternano sulla scena intervallati dalle musiche della band degli Incompresi. Leggerezza e malinconia si fondono tra i racconti dei due uomini, opposti per carattere e temperamento. Un pubblico attivo e presente è pronto a ridere, ma anche ad emozionarsi tra le note delle canzoni degli Incompresi e delle storie del comandante e dell’amareggiato cantautore.

Uno show in cui lo spettatore/passeggero  viene chiamato per viaggiare con la fantasia seguendo gli attori, in una commistione di immaginazione e reale che coinvolge tra divertimento e commozione.

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Chi sono
Giulia Bianchi, 1991. Studia giurisprudenza, ma il suo sogno è scrivere. Partecipa a concorsi di poesia con proposte di pubblicazione. Amante dell’arte in tutte le sue forme spera di poter fare della sua passione un lavoro, sperimentandosi nel giornalismo culturale.
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Giulia Bianchi, 1991. Studia giurisprudenza, ma il suo sogno è scrivere. Partecipa a concorsi di poesia con proposte di pubblicazione. Amante dell’arte in tutte le sue forme spera di poter fare della sua passione un lavoro, sperimentandosi nel giornalismo culturale.
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