Carmen del Balletto del Sud, raccontata dalle immagini di Luca Vantusso

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Il Balletto del Sud ha presentato al Teatro Carcano di Milano il balletto in due atti  “Carmen”, ispirato a un racconto di Prosper Mérimée, con le coreografie di Fredy Franzutti su musiche di Bizet, Albéniz, Chabrier, Massenet e scene di Francesco Palma.

Carmen del Balletto del Sud ha debuttato nel 2008 e continua la tournée in numerosi festival e teatri italiani e internazionali, divenendo una delle produzioni di punta della compagnia.

Lo spettacolo, impreziosito da scene a trasformazione e accattivanti costumi, citazione del mondo operistico, esalta la componente esotica spagnola del soggetto di Prosper Merimée e della popolare musica di Bizet (affiancato da Chabrier, Massenet e Albéniz).

Per le calde atmosfere e per l’interpretazione dei protagonisti, fin dalle prime rappresentazioni, ha riscosso entusiastici consensi di pubblico e critica.

La storia

Nello spettacolo si narrano le disavventure della bella e seducente Carmen – sigaraia di Siviglia – e Josè – giovane soldato – che di lei si innamora, sciogliendo i suoi legami con la promessa sposa Micaela, disertando l’esercito e tradendo la fiducia del capitano delle guardie, Zuniga, anch’egli invaghito della bella sigaraia.

Carmen abbandona Josè preferendo a lui il famoso Torero Escamillo. Josè, accecato dalla gelosia, la uccide in un giorno di corrida.

Il cast

Danzano nei ruoli principali: Nuria Salado Fusté (Carmen), Carlos Alberto Montalvan Tovar (Josè, giovane soldato), Tsetso Ivanov (Escamillo, il torero), Alexander Yakovlev (Zuniga, capitano delle guardie), Martina Minniti (Micaela, primo amore di Josè).

Accanto a loro gli altri componenti del Balletto del Sud: Beatrice Bartolomei, Ovidiu Chitanu, Elia Davolio, Alessandro De Ceglia, Chie Deshimaru, Alice Leoncini, Lucio Mautone, Federica Resta, Gabriele Togni, Giorgia De Marchi, Bianca Cortese, Camino Llonch, Federica Scolla, Fabiana Serrone, Giuseppe Stancanelli e Kevin Arduini.

Emblemi di una solida realtà che è divenuta riferimento di qualità nel panorama della danza nazionale.

In una versione della celeberrima eroina di Prosper Mérimée si esalta il carattere della bellezza medusea che seduce il pubblico di sempre anche grazie alla popolarissima musica di Georges Bizet al quale testo dedicò un’opera lirica.

Carmen è ambientata (nel testo e nella versione musicale) in una Spagna letta da un punto di vista non autoctono, ovvero da autori che ne colorano la componente esotica aumentando il fascino delle caratteristiche tipiche della tradizione popolare di una terra che fu crocevia di popoli e culture.

Alle musiche di Bizet si affiancano opere di altri autori (Albéniz, Chabrier e Massenet) che guardano nella stessa maniera il paese e il popolo spagnolo dalla raffinatissima Parigi. Il modo in cui i personaggi vivono elementi come il fato, il destino avverso, la superstizione, la passione, il tradimento, la gelosia fino all’omicidio d’onore è tutt’ora invariato in produzioni teatrali o cinematografiche contemporanee a cui la coreografia fa riferimento.

La Carmen di Fredy Franzutti ha avuto più di 100 repliche nei più prestigiosi teatri e festival internazionali, all’opera di Tirana alla presenza di Sali Berisha e di numerose autorità albanesi ed stato l’evento di inaugurazione del Teatro Grande di Pompei voluto dal Ministro Franceschini.

Abbiamo il piacere di raccontare lo spettacolo con le immagini di Luca Vantusso

 

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