C’era una volta un Drago Leone, come drago dominava i territori dell’Est e come leone quelli dell’ovest … potrebbe iniziare così, a mo’ di favola il racconto della giornata trascorsa con gli artisti del Cirque du Soleil.

Ah già, cos’è il Cirque ? Nel 1994, un pazzo musicista-mangiafuoco, Guy Laliberté, insieme ad una banda di una ventina di artisti di strada, decide di mettere in piedi uno show in Canada, a Montreal nel Quebéc per la precisione. 20 anni dopo quello show è diventato il più importante spettacolo di arte circense nel mondo con 3200 dipendenti in tutto il mondo e 700 performers sulla pista.

Ma ripercorriamo quelli che sono stati i momenti salienti della giornata.

Tutto ebbe inizio (e risiamo nel mondo delle favole perché entrare nel Cirque per un fotografo è come entrare nel favoloso Mondo dei Balocchi) nel primo pomeriggio quando ci viene permesso di assistere alle prove degli artisti : si aprono le porte del Palazzetto dello Sport di Roma (o Palalottomatica se preferite) e ci troviamo di fronte un’enorme muraglia di ferro, a metà strada tra un muro medievale ed un’astronave futuristica da dove, con imbarazzante disinvoltura, si lanciano gli acrobati per poi risalirci, dopo essere rimbalzati su un tappeto elastico, con il più semplice dei gesti, con la naturalezza di chi beve il caffè dalla tazzina … la nostra metà- bambini che è in noi ci fa stare così, con il nasoallinsù ad assistere ai volteggi, mentre la metà-adulti si sbriga a montare le macchinette (aiutata in verità anche dalla metà-bambini che non vede l’ora di riprendere la scena).

E qui il Mondo dei Balocchi … non sappiamo cosa fotografare per quanta abbondanza di immagini si prospettano innanzi a noi : giocolieri che fanno volare sette triliardi di palline contemporaneamente, gli acrobati che continuano a volare da 20 metri chiacchierando tra di loro, una squadra di ragazze impegnate in una partita con un diabolo mentre un’altra sta appoggiata ad un’asta con una mano sola, mi direte “bella prova” … si ma il fatto è che …. si trova in verticale !

Visto il nostro totale disarmo, dei fotografi intendo, gli addetti stampa ci portano a rifiatare nel backstage dove i marziani riposano mentre una simpatica addetta ai costumi dipinge le calzature di scena circondata da boccette contenenti tutti i colori dell’universo ! Niente, non c’è niente da fare, ci sentiamo sempre più piccini in un mondo di giganti. Scattiamo click click click click foto di qualsiasi cosa possa ricordarci il momento dell’ingresso nel favoloso Mondo dei Balocchi.

Mi perdonerà Ungaretti se lo cito ma “E fu subito sera” nel senso che, dopo le prove è giunta l’ora dello spettacolo. Il palazzetto si riempie velocemente anche se l’inizio dello spettacolo è ad un orario semi proibitivo per un romano, le 20 ! Ma tant’è la gente è, quasi, puntuale e SI ACCENDONO LE LUCI ed è un tripudio di colori e suoni. Quei movimenti che avevamo visto provare provare e riprovare nel pomeriggio prendono corpo in un qualcosa che, ancora una volta, ci lascia a bocca aperta.

Il resto del racconto lo lascio alle immagini, che spiegano molto meglio delle mie parole.

 

Le prove

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Lo Show

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Cirque du Soleil

Dove:
Palalottomatica
Piazzale dello Sport, 1

Quando:
Venerdì 8 novembre, h.20
Sabato 9 novembre, h.20
Domenica 10 novembre, h.17
Venerdì 15 novembre, h.20
Sabato 16 novembre, h.16.30 e h.20
Domenica 17 novembre, h.17

Biglietti:
Da €40.25

Info:
www.palalottomatica.it
www.ticketone.it
www.cirquedusoleil.com

 

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Chi sono
Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”
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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”

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