Il lungo weekend romano si anima alla fiera della piccola e media editoria con l’evento Più Libri più liberi al Palazzo dei Congressi (XIII edizione, dal 4 all’8 Dicembre). Libri per tutte le età e tutti i gusti, iniziative per giovanissimi lettori e continui confronti diretti con gli autori. Un palcoscenico sull’attuale realtà letteraria in grado di appassionare ognuno di noi, così da mostrare come anche nel 2014 la lettura può dare tanto anche a noi “schiavi” di schermi. Diversi appuntamenti quali presentazioni, dialoghi, reading e approfondimenti con decine di scrittori e narratori, italiani e non.

Uno dei momenti più attesi è stato l’incontro con Andrea Camilleri. Molti i fan del commissario Montalbano che hanno cercato di assistere alla presentazione del nuovo libro dello scrittore siciliano “Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano”. Dopo esser riusciti a raggiungere la sala piena di attenti ascoltatori, abbiamo avuto il piacere di assistere alla brillante intervista dell’atteso autore. Camilleri ci rende partecipi del suo processo creativo che nasce nel 99% dei casi da fatti di cronaca nera letti e poi arricchiti di dettagli fantasiosi inventati dallo scrittore che forse, con troppa umiltà, dice di “non aver fantasia” ma di ricamare su fatti in realtà accaduti. Il processo di scrittura dei gialli tanto amati dal pubblico prende vita, altre volte, da pure intuizioni dello scrittore siciliano che crea la storia da “un’immagine quasi cinematografica che acquista veramente un’insistenza molto forte” nella sua mente, per utilizzare le sue stesse parole. I suoi polizieschi nel momento in cui comincia a scrivere non sono delineati nei dettagli, ma tutte le idee nascono proprio nel momento della stesura. Così il romanzo acquista forma propria e apre diverse strade allo scrittore che dovrà scegliere per quale proseguire stando attento a che il romanzo non “scappi” dalle sue mani.

Partendo da frasi del suo libro si aprono temi interessanti di discussione quali “il mero abbandono al corso delle cose” del giorno d’oggi a cui dovremmo contrapporre un risveglio “giusto e doveroso”. Con sarcasmo, simpatia e grande lucidità Camilleri risponde infine alle domande dei suoi assidui lettori confermandosi il grande artista che conosciamo e allontanandosi dalla visione comune dello scrittore di romanzi polizieschi, di esperto conoscitore di indagini e misteri insoluti del reale quotidiano.

È un piacere per tutti, grandi e piccoli, avere la possibilità di ascoltare una personalità di spicco del nostro panorama letterario che, con le avventure del commissario Montalbano, ha appassionato tanti italiani.

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