DSCN1471Iniziavamo a preoccuparci ma dopo 3 serate, finalmente,  il gentil sesso torna prepotente sul podio de “Il Club dei Narrautori” . Una serata particolare, in cui la poesia, forse per un effetto romantico della primavera, domina sulla narrativa in tutte le sue evoluzioni più bizzarre. Sul palco del KO (via degli Ernici a San Lorenzo), la premiata ditta dei mattatori Jacopo Ratini e Danilo Cipollini, torna ancora una volta, a passarsi il testimone da un narrautore all’altro, districandosi tra una giuria popolare indiavolata, un pubblico accalorato (fuori e dentro il locale) ed un’ottima giuria tecnica, composta da Flavio Carlini (Edizioni Haiku), Carola Parisi (Giornalista de “il Giornale d’Italia) e Patrizia Caiffa (Scrittrice e Giornalista).

Un toccante racconto siciliano, nei temi, crudi quanto reali, e nell’accento, interpretato da Chiara Spoletini ha lasciato pubblico e giuria senza parole e le ha consegnato la palma del vincitore e noi non abbiamo perso tempo per fare quattro chiacchiere.

Complimenti per la vittoria, Chiara! Tu sei narrautrice, Speaker radiofonica,  attrice e che altro?

Avrei voluto fare il criminologo  [maschio, ci tiene a precisare ] e scrivo per un giornale di cinema [fabrique du cinema] un giornale giovane che si sta facendo strada

Quindi visto che sei abituata a fare Tu le interviste, ti chiedo: Mi vuoi fare una domanda?

Si, che vuoi chiedermi?

[siamo andate avanti per un po’ a ruota libera ma preferisco risparmiarvi il piacere…]

Raccontaci di te: terza partecipazione al “ Club dei Narrautori” e, per la seconda volta, con un monologo sulla mafia, come mai?

Il monologo nasce per uno spettacolo che prevede 7 attrici ognuna delle quali interpreta un persona che ha detto in qualche modo “no” alla mafia e sono tutte storie realmente accadute. Dalla storia che vi ho raccontato stasera  (la vita di Rita Atria, testimone di giustizia a soli 16 anni) è stato tratto un film  che però ne ha stravolto un po’ i fatti reali, io ho preferito attenermi alla realtà, ho ripreso i suoi appunti, i quaderni.  La necessità di scrivere questo monologo è capitata al momento giusto, proprio quando avevo il desiderio di raccontare storie che non fossero solo inventate o  che seguissero solo l’ispirazione ma avevo bisogno di  dare voce a qualcosa di concreto, di poco noto. Inoltre, facendo l’attrice, hai anche la possibilità di dare un valore in più  al lavoro che hai scelto di fare, soprattutto, come in questo caso, quando il testo è rivolto ai ragazzi . Lo spettacolo di cui fa parte nasce, infatti, per i licei e devo dire che ha un riscontro molto positivo nei ragazzi che incredibilmente restano ammutoliti e alla fine ci ringraziano per le storie che gli raccontiamo.

Ma veniamo alla parte ludica: descrivici, in una parola, “il Club Dei Narrautori”

Sicuramente innovativo… direi che è una “vecchia innovazione”: persone che si mettono insieme per raccontare ed ascoltare ma in un modo nuovo, dove ci sono tante facce giovani ma anche persone più “in età” che si sentono sempre perfettamente a loro agio durante le serate.

Parlando di ispirazione quali sono gli autori che ti ispirano di più?

Quelli del “Teatro dell’assurdo”:  Pinter, Beckett, Ionesco ma sicuramente anche racconti di cronaca. Recentemente ho letto “Fattacci “ di Vincenzo Cerami, “Roma Criminale”, un librone che consiglio a tutti, perché se tutti lo leggessero succederebbero meno cose in giro…e poi mi piace tanto il contemporaneo, ad esempio “ferite a morte” di Serena Dandini e le favole [data la vena noir, saranno favole splatter?], canovacci di commedia dell’arte, insomma i racconti non mi bastano ho bisogno di qualcosa che vada oltre, proprio come “Il Club Dei Narrautori”  qualcosa che si ispira sempre alla realtà ma che va aldilà della normalità [abbiamo capito che con te il Vaudeville avrebbe fatto la fame…]

L’autore a cui MAI vorresti essere paragonata

A uno dei miei preferiti, Pinter perché se ci paragonassero vorrebbe dire che gli somiglierei  e quindi lui, per me, diventerebbe ovvio, scontato e perderei il gusto di leggerlo.

E’ arrivato anche per te il momento della “frase celebre” dicci la tua, quella che resterà a imperitura memoria nel “Club Dei Narrautori”

“Abbiate il coraggio di difendere i sogni”

 Perche non c’è niente di più urgente che rendersi conto e capire  quale sia il proprio sogno , difenderlo a tutti i costi e combattere per realizzarlo, proprio come sto facendo io in questo momento della mia vita. In realtà, poi ce ne sarebbero un miliardo di altre frasi ma fra tutte lascerei un classico intramontabile:

“ Meglio farlo e poi pentirsi che pentirsi di non averlo fatto”

E tra “il serio e il faceto” facciamo ancora i complimenti a Chiara, che ritroveremo sul palco nella finalissima di giugno.

E voi che ancora girate e rigirate i racconti da un cassetto all’altro seguite il suo consiglio  “meglio fare” anzi …meglio dire! Venite a leggerci i vostri racconti e poesie al KO nelle prossime serate del club dei narrautori:

Venerdì 03 MAGGIO 2013

Venerdì 17 MAGGIO 2013

Venerdì 31 MAGGIO 2013

Venerdì 07 GIUGNO 2013 (FINALISSIMA)

Per partecipare basta inviare la vostra candidatura alla pagina facebook del Club: http://www.facebook.com/IlClubDeiNarrautori?fref=ts

noi della Nouvelle Vague Magazine vi aspettiamo, come sempre, a bordo palco!

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Avrei voluto una vita tranquilla ma non posso farci niente… se l’arte mi perseguita io la lascio fare.
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Avrei voluto una vita tranquilla ma non posso farci niente… se l’arte mi perseguita io la lascio fare.

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