Dopo il debutto romano dello scorso anno Georgie il Musical si prepara per una intensa tournée in alcuni prestigiosi teatri italiani. Perugia, Latina, Civita

Claudia Cecchini
Claudia Cecchini

vecchia, Tivoli, Velletri, Montalto di Castro, Gallarate, Milano, sono queste le città in cui sarà in scena il musical a cui  lo scorso anno sono stati riconosciuti importanti premi.

Abbiamo intervistato Claudia Cecchini giovane attrice che interpreta Georgie nel musical diretto da Marcello Sindici.

Hai già recitato in questo Musical lo scorso anno sul palco del Teatro Orione. Ora Georgie Il Musical parte per la tournée. L’emozione è la stessa o ci si abitua?

L’emozione non è mai la stessa, si evolve e magari cambia, ma resta costante.

L’anno scorso è stata la prima volta che portavo sul palco la mia Georgie. Adesso che ci “conosciamo meglio” sicuramente sarà diverso, ma quel brivido che mi attraversa ogni volta che si apre il sipario, beh, quello non se ne va mai. E per fortuna!

L’allestimento è lo stesso dello scorso anno o ci sono dei cambiamenti?

L’allestimento è leggermente diverso, quest’anno si tratta di una tournée e per questo tutto, a partire dalla scenografia, dovrà essere il più possibile adattabile ai vari palchi che andremo a calcare.

Anche il copione è stato variato in qualcosa, anche se la trama è rimasta fedele all’originale.

Tu e Georgie. Qual è il vostro “rapporto”? E’ un personaggio che ti somiglia?

Mi affeziono sempre moltissimo a ogni singolo personaggio che vado ad interpretare. E alla fine i ruoli mi lasciano sempre qualcosa, quasi fossero delle persone.

Georgie ogni sera mi ricorda l’importanza di non mollare e il coraggio di combattere per chi si ama.

Cerco sempre di mettere anche qualcosa di me stessa in un ruolo, e questo lo porta in qualche aspetto ad assomigliarmi. Georgie è simile a me per l’amore che prova per la sua famiglia. Quello per me è un valore assoluto.

Hai avuto delle difficoltà nel calarti nei panni di questa ragazza?

E’ forse il ruolo più difficile che abbia mai interpretato. Perché non si tratta di portare in scena emozioni semplici, come pene d’amore o gioie per un lieto fine inaspettato.

Georgie ha a che fare con un passato che è una menzogna, con dei fratelli che la amano e con la morte dell’amore della sua vita.

E’un ruolo estremamente drammatico, che però mantiene come costante la speranza, insita nel suo essere.

Non la perde mai, anche quando tutto sembra crollarle addosso.

Con un ruolo così, non è facile essere credibili senza risultare patetici. In questo mi hanno aiutato molto il regista Marcello Sindici e Brunella Platania che mi è stata molto vicina nello studio del personaggio.

Claudia CecchiniDa bambina eri un’appassionata di questo cartone animato?

No, ho conosciuto il mondo di Georgie con questo spettacolo e ne sono rimasta subito affascinata.

I protagonisti sono cambiati. Com’è il rapporto tra te e i nuovi fratelli interpretati quest’anno dai gemelli Vita ?

Sono due professionisti straordinari. Attori, cantanti, doppiatori, pieni di entusiasmo e di amore per il palco.

Abbiamo la stessa età e questo ci ha portati ad instaurare da subito un ottimo feeling, indispensabile anche per i nostri personaggi.

La loro incredibile somiglianza rende tutto ancora più realistico e guardarli è per me di grande ispirazione per lavorare sul rapporto tra fratelli che, essendo figlia unica, manca nel mio background.

Hai progetti futuri dopo la tournée di Georgie?

Sono sempre in movimento. Dopo Georgie partirò in tournée con Disincantate, un altro musical in cui sarò Biancaneve, un ruolo a me molto caro.

L’inizio dell’estate segnerà l’avvio della mia carriera discografica con il trio vocale Le Signorine, con cui mi diverto a ridisegnare gli anni ’50 da una prospettiva tutta nuova.

In autunno sarò impegnata in un altro progetto molto interessante di cui ancora non posso svelare niente, ma sarà decisamente una bella sorpresa!

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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”
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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”

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