Dando seguito al concerto di questa estate in Piazza Verdi nella cornice del Trieste Jazz Festival, Daniela Pobega e Stefania Seculin si sono date di nuovo appuntamento su un palco, stavolta al Teatro La Contrada, per un appuntamento prettamente natalizio.

Ma stavolta non è stato solo un concerto ma uno show più completo grazie alla brillante e divertente conduzione di Alessio Colautti, perfetto collante tra le esibizioni delle due performer triestine.

Ad accompagnare Daniela Pobega e Stefania Seculin , Marco Ballaben al pianoforte ed alla direzione musicale, Alessandro Leonzini al basso e Paolo Muscovi alla batteria.

Il repertorio è variato dai classici natalizi mondiali a grandi successi del musical, passando per degli evergreen come Imagine di John Lennon o Hallelujah di Leonard Cohen. Quest’ultima ha fatto penare non poco le due artiste a causa di un microfono difettoso che le ha costrette ad una fastidiosa interruzione per ricominciare da capo. Bravo in questo caso Colautti a recuperare una situazione che si stava facendo incandescente dietro le quinte.

Ad allietare ulteriormente la serata l’applaudita esibizione de I piccoli cantori della città di Trieste diretti dal M° Cristina Semeraro.

Una serata divertente accompagnata da prolungati e scroscianti applausi del numeroso pubblico del Teatro Bobbio La Contrada venuto appositamente per applaudire due tra le stelle più lucenti del firmamento triestino.

Alcune immagini dello spettacolo – Foto di Fabrizio Caperchi

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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”
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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”

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