La tappa di questa domenica del Giro d’Italia ci conduce da Gubbio a Siena, un tracciato di 181 km che attraversa due regioni sorelle – Umbria e Toscana – unite da una comune passione per l’arte, la storia e il paesaggio. È una linea che taglia l’Italia centrale, seguendo l’andamento dolce delle colline, ma anche il peso millenario della cultura che queste terre custodiscono.
Gubbio: la città del tempo sospeso
Partenza da Gubbio, uno dei borghi medievali meglio conservati d’Italia. Camminare tra le sue strade di pietra è come sfogliare un manoscritto del Trecento. La Piazza Grande, sospesa nel vuoto, è un prodigio architettonico, mentre il Palazzo dei Consoli ospita il Museo Civico e le Tavole Eugubine, testimonianza del popolo umbro. In maggio, proprio nei giorni del Giro, la città esplode di energia per la Corsa dei Ceri, una festa popolare dal sapore ancestrale, che mescola sacro, profano e competizione fisica.
Umbertide e la dolcezza dell’Umbria nascosta
Proseguendo verso Umbertide, si entra in una parte d’Umbria più silenziosa e agricola, dove i castelli si alternano agli oliveti. Il borgo è noto per la Rocca Medievale, oggi centro culturale, e per una vita artistica che si intreccia con quella contadina. Qui la cultura è discreta, fatta di botteghe, di piccoli festival estivi e di un ritmo che segue ancora le stagioni.
Camucia e Cortona: alle porte della Valdichiana
Superato il confine toscano si passa per Camucia, frazione di Cortona, posta ai piedi del borgo etrusco che ispirò anche Frances Mayes in Under the Tuscan Sun. Cortona è arte e spiritualità: dal Museo dell’Accademia Etrusca alle chiese romaniche, fino all’eremo di Santa Margherita, è una città che respira un tempo lungo e profondo. La campagna che la circonda è tra le più iconiche d’Italia: filari di cipressi, vigne, grano e casali dai tetti in cotto.
Monteroni d’Arbia: dove inizia la via senese
Il percorso tocca Monteroni d’Arbia, antico snodo sulla Via Francigena, una tappa d’altri tempi che conserva ancora la struttura medievale dell’antico mulino fortificato. È l’ingresso ideale verso il territorio senese, che si apre in una sequenza cinematografica di colline color miele e strade bianche, le stesse percorse dagli appassionati della ciclostorica Eroica.
Siena: la città che corre tutto l’anno
L’arrivo è a Siena, città di pietra, arte e corsa. Famosa nel mondo per il Palio, Siena è anche luogo di grande eleganza e profondità culturale. Il Duomo, la Biblioteca Piccolomini, la Pinacoteca Nazionale, le contrade con i loro musei e rituali: ogni angolo ha qualcosa da raccontare. Ma è la Piazza del Campo, teatro della tappa finale, che incarna al meglio l’idea di città come spazio vivo, condiviso, vibrante.
Zoom culturale: il Festival dei Due Mondi di Spoleto
Anche se non tocca direttamente il percorso di questa tappa, Spoleto – a meno di un’ora da Gubbio – rappresenta un vertice imprescindibile della cultura umbra. Il Festival dei Due Mondi, fondato nel 1958 da Gian Carlo Menotti, è uno dei più importanti eventi culturali d’Italia e d’Europa. Ogni estate, tra fine giugno e inizio luglio, Spoleto ospita opera, teatro, musica, danza e arte visiva, attirando artisti e spettatori da tutto il mondo. La forza del festival sta nel suo spirito transdisciplinare e nell’incontro tra tradizione e sperimentazione, tra radici europee e visioni internazionali: due mondi che si parlano, in un’unica città palcoscenico.
Il Giro d’Italia 2025 non è solo una sfida sportiva, ma anche un viaggio attraverso la cultura e le tradizioni delle regioni attraversate. Dai castelli medievali alle feste popolari, dalle mostre d’arte ai festival letterari, ogni località offre un’occasione unica per scoprire il ricco patrimonio culturale del territorio. Ogni regione d’Italia racconta un pezzo fondante della Storia di un Paese variegato e ricco. Unire quei pezzi e tirare fuori un puzzle così ricco, bizzarro, creativo e geniale è stato divertente. Qui raccontiamo la penultima tappa. Con gli occhi ancora pieni di bellezza. Qui il link per ripercorre le tappe precedenti.





