La 19ª tappa del Giro d’Italia 2025 si snoda per 166 km, partendo da Biella e risalendo verso le Alpi occidentali fino a Champoluc, nella Valle d’Aosta. Un percorso che incrocia Borgofranco d’Ivrea, Donnas e Verrès, regalando al gruppo e al pubblico scorci su castelli medievali, vigneti eroici e villaggi dove le tradizioni alpine si intrecciano con eventi culturali di portata nazionale.

Biella: tessile, arte contemporanea e natura

Biella, città di partenza, è conosciuta nel mondo per l’eccellenza dell’industria tessile, ma negli ultimi anni si è distinta anche come polo creativo grazie al progetto Cittadellarte – Fondazione Pistoletto. L’artista Michelangelo Pistoletto ha trasformato un’ex fabbrica in uno spazio che unisce arte, educazione e impegno civile. Biella è inoltre Città Creativa UNESCO per l’artigianato, a testimonianza di una vitalità che non si esaurisce nella tradizione industriale.

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Borgofranco, Donnas, Verrès: la porta della Valle d’Aosta

Attraversando l’estremo nord del Piemonte, si entra nella Valle d’Aosta attraverso borghi che sembrano usciti da un racconto medievale. Borgofranco d’Ivrea, con i suoi portici ottocenteschi e le coltivazioni di kiwi, è una piccola perla a ridosso delle morene glaciali. Donnas, poco più avanti, è nota per il tratto di strada romana scavato nella roccia, ancora percorribile: un’autentica finestra sull’antichità.

Verrès, invece, si impone con la sua iconica fortezza quadrangolare del XIV secolo, affacciata sul fondovalle. Ogni estate vi si tiene la Fête médiévale, una rievocazione storica che trasforma il borgo in un set teatrale con cortei in costume, spettacoli, duelli e banchetti ispirati al Medioevo valdostano.


Champoluc e la Val d’Ayas: cultura alpina e ospitalità d’eccellenza

L’arrivo a Champoluc, località rinomata per il turismo invernale e per il suo legame con il massiccio del Monte Rosa, chiude in bellezza questa tappa alpina. Ma la Val d’Ayas non è solo natura e sport: è anche un territorio che ha saputo valorizzare la propria tradizione alpina in chiave contemporanea.

Un esempio affascinante è il Villaggio di Mascognaz, un antico borgo walser situato a 1.800 metri di quota, oggi trasformato in un luogo di ospitalità esclusiva che conserva intatti i tratti dell’architettura di montagna. Raggiungibile solo a piedi o con mezzi elettrici, Mascognaz è diventato un punto di riferimento per chi cerca esperienze autentiche, tra chalet ristrutturati con materiali tradizionali, una spa immersa nel silenzio delle Alpi e ristorazione di alto livello. Ma è anche un laboratorio di sostenibilità e recupero culturale: ogni pietra racconta la storia di una comunità che ha saputo reinventarsi senza snaturarsi.


Cervino CineMountain

A poca distanza da Champoluc, tra Cervinia e Valtournenche, si svolge ogni anno il Cervino CineMountain, uno dei festival di cinema di montagna più importanti d’Europa. Il festival celebra il rapporto tra uomo e alta quota attraverso documentari, cortometraggi e opere di fiction, richiamando registi e appassionati da tutto il mondo. Il paesaggio diventa parte integrante della narrazione, offrendo un’esperienza potente tra arte e natura.


Il Giro tra castelli, cinema e cultura alpina

La tappa di oggi è un viaggio che risale l’Italia verso nord-ovest, dove la montagna si fa identità culturale e territorio vivo. Dai filati di Biella ai castelli della Bassa Valle, fino alla modernità del cinema di montagna, il Giro attraversa spazi dove storia, arte e natura si fondono, rendendo ogni tappa un piccolo viaggio nel viaggio.


Il Giro d’Italia 2025 non è solo una sfida sportiva, ma anche un viaggio attraverso la cultura e le tradizioni delle regioni attraversate. Dai castelli medievali alle feste popolari, dalle mostre d’arte ai festival letterari, ogni località offre un’occasione unica per scoprire il ricco patrimonio culturale del territorio. Ogni regione d’Italia racconta un pezzo fondante della Storia di un Paese variegato e ricco. Unire quei pezzi e tirare fuori un puzzle così ricco, bizzarro, creativo e geniale è stato divertente. Qui raccontiamo la penultima tappa. Con gli occhi ancora pieni di bellezza. Qui il link per ripercorre le tappe precedenti.

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