La 15ª tappa del Giro d’Italia, in programma domenica, parte da Fiume Veneto, in provincia di Pordenone, e si snoda per 154 km attraverso alcuni dei paesaggi più incantevoli e simbolici del Triveneto. Dopo Pordenone, i ciclisti scaleranno il suggestivo Muro di Ca’ del Poggio, proseguendo poi per Pieve di Soligo, Crocetta del Montello, Possagno, Fonzaso, fino all’arrivo in quota ad Asiago. È una tappa che non solo mette alla prova le gambe, ma racconta un’Italia minore solo in apparenza, fatta di colline coltivate, città d’arte e spiritualità alpina.

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Fiume Veneto e Pordenone: la soglia tra Friuli e Veneto

Il percorso si apre con i paesaggi ordinati della pianura friulana. Fiume Veneto è un centro che unisce modernità industriale e tradizioni agricole, mentre la vicina Pordenone è una città ricca di eleganza architettonica, attraversata da portici rinascimentali e piazze vivaci. Il Pordenone Silent Film Festival, evento di rilevanza internazionale, porta ogni anno in città il meglio del cinema muto restaurato, con orchestre dal vivo e una comunità di cinefili globale.

Il Muro di Ca’ del Poggio: fatica e prosecco

Uno dei tratti iconici della tappa è la salita al Muro di Ca’ del Poggio, nel cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio UNESCO. Qui il Giro tocca una zona dove il paesaggio agricolo è anche cultura: le vigne scolpiscono le colline come onde regolari, e tra una pedalata e l’altra si incontrano cantine storiche, piccole osterie, borghi come San Pietro di Feletto o Refrontolo, custodi della tradizione vitivinicola veneta.

Pieve di Soligo e Crocetta del Montello: terra di scrittori e resistenza

Pieve di Soligo è la patria del poeta Andrea Zanzotto, uno dei grandi del Novecento, che ha saputo descrivere con raffinatezza e preoccupazione ecologica il mutare del paesaggio. Il territorio è segnato anche dalla storia del ‘900: Crocetta del Montello fu luogo di scontri nella Grande Guerra, oggi ricordati in numerosi sacrari militari e percorsi della memoria.

Possagno: la culla di Canova

Poco oltre, il Giro attraversa Possagno, il paese natale di Antonio Canova, massimo esponente del Neoclassicismo. Qui si trova la sua Gypsotheca, che raccoglie i modelli originali in gesso delle sue sculture più celebri, dalla Venere italica al gruppo di Amore e Psiche. Accanto, il Tempio Canoviano, progettato dallo stesso scultore, domina il paesaggio con la sua struttura ispirata al Pantheon e al Partenone. Un punto dove arte e paesaggio si fondono in modo indimenticabile.

Fonzaso e l’accesso alle Alpi

A cavallo tra Veneto e Trentino, Fonzaso segna l’ingresso alle montagne. Qui il paesaggio si fa più severo, la natura domina, e ogni curva porta con sé una memoria storica. Le strade che salgono verso l’Altopiano dei Sette Comuni sono quelle percorse dai soldati durante la Prima Guerra Mondiale: in molti tratti, la Grande Guerra è ancora tangibile nei forti, nei musei all’aperto e nelle trincee visitabili.

Asiago: l’altopiano della memoria e della cultura

L’arrivo è previsto ad Asiago, a oltre 1000 metri di altitudine. La città è celebre per il suo formaggio DOP, ma anche per essere stata uno dei luoghi simbolo della Prima Guerra Mondiale. Il Sacrario Militare è tra i più imponenti d’Italia. Accanto alla memoria, Asiago offre una cultura viva, con stagioni teatrali, eventi musicali e festival dedicati alla letteratura.

Operaestate Festival Veneto

Il territorio attraversato da questa tappa è parte integrante dell’Operaestate Festival Veneto, una delle rassegne di spettacolo dal vivo più rilevanti in Italia. Ogni estate il festival coinvolge oltre 40 comuni delle province di Treviso, Vicenza e Belluno, portando teatro, danza, musica e performance site-specific nei luoghi più suggestivi del territorio, dalle ville venete alle piazze alpine. Un evento che celebra il legame tra arte e paesaggio, proprio come fa il Giro.

Il Giro d’Italia 2025 non è solo una sfida sportiva, ma anche un viaggio attraverso la cultura e le tradizioni delle regioni attraversate. Dai castelli medievali alle feste popolari, dalle mostre d’arte ai festival letterari, ogni località offre un’occasione unica per scoprire il ricco patrimonio culturale del territorio. Ogni regione d’Italia racconta un pezzo fondante della Storia di un Paese variegato e ricco. Unire quei pezzi e tirare fuori un puzzle così ricco, bizzarro, creativo e geniale è stato divertente. Qui raccontiamo la penultima tappa. Con gli occhi ancora pieni di bellezza. Qui il link per ripercorre le tappe precedenti.

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