Il Danceproject Festival 2018 è iniziato con l’incontrare la città con una serie di flash mob, interventi a sorpresa di danza, giochi per coinvolgere la gente, i passanti, in un momento qualsiasi della giornata.

Oggi alle ore 16.00 e alle ore 18.00  tra piazza Cavana e piazza Hortis, c’è stata una performance di danza contemporanea urbana a cura di Arte in Vetrina, festival urbano itinerante a cura di Martina Tavano. Gli interventi di danza vogliono dare risalto alle architetture agli ambienti, incontrare la gente per vivere gli spazi urbani in modo diverso.

Venerdì 12 ottobre: sempre tra piazza Cavana e piazza Hortis, alle ore 17.00, flash mob a sorpresa con le piccole allieve del corso di danza guidate da Lara Allotta. Percorsi danzati per far incontrare i bambini e gli adulti negli spazi urbani all’insegna della danza e della creatività.

Sabato 13 ottobre, alle ore 19.00, presso la sede dell’Actis in via Corti 3/A a Trieste, ci sarà la mostra/spettacolo “Le Muse”, che saranno protagoniste di una pièce teatrale tramite le opere pittoriche di Tullia Cubani e Roberto Spagnuolo, i quali diventeranno anche interpreti entrando nella storia insieme all’attrice Daniela Gattorno e alla danzatrice Giulia Caluzzi. Le coreografie sono a cura di Eleonora Violin.

Il Danceproject Festival, organizzato dall’Actis di Trieste, ha avuto il contributo della Regione FVG, la collaborazione dei Teatri Sloveno di Trieste, Teatro di Nova Gorica, Teatro INK di Pola, l’Istituto Comprensivo Dante Alighieri, la Cadmium Compagnie di Parigi, la Compagnia Arearea di Udine e la Compagnia Zerogrammi di Torino.

Per informazioni: info@actistrieste.org- tel 0403480225- www.danceprojectfestival.it

Foto di Fabrizio Caperchi

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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”
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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”

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