Tre cucine, tre capodanni consecutivi, tre coppie diverse, danni a Capodanno.

Questi gli ingredienti scelti da Marta Iacopini, anche regista, per Danni a Capodanno,  piacevole commedia in scena a Teatro Trastevere dall’8 al 13 aprile a Roma. Un testo liberamente tratto da “Absurd singolar person”del drammaturgo britannico Alan Ayckbourn del quale ha mantenuto il cinico umorismo.

Tre cucine per tre diversi stili sociali : quella dai colori sgargianti della coppia in piena ascesa sociale  interpretata da Alessandra Di Tommaso e Francesco Del Verme; quella di design della coppia formata da Giovanna D’Avanzo e Daniele Trovato ed infine quella sobria fino a rasentare la tristezza della coppia formata da Cristina Longo e Guido Lomoro.

Una commedia che vuole anche essere uno spunto di riflessione come afferma la stessa Iacopini “il lavoro presenta momenti ritmici che si impongono involontariamente sui personaggi e sulle loro storie, come presagio di un meccanismo vorace che si cala dall’alto per divorare l’umanità di ciascuno”.

 

 

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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”
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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”

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