Dee Dee Bridgewater alla Casa del Jazz, il fotoracconto di Alessandro Pollastrini

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DEE DEE BRIDGEWATER – MEMPHISYES, IM READY

Dee Dee Bridgewater, voce; Barry Campbell, basso; Charlton Johnson, chitarra; Bryant Lockhart , sax; Sharisse Norman e Shontelle Norman Beatty, coro; Curtis Pulliam, tromba; Carlos Sargent, batteria; Dell Smith, piano, organo.           

Considerata da più parti una delle ultime dive del jazz internazionale, Dee Dee Bridgewater è un’instancabile esploratrice della musica nera. L’artista, con alle spalle una carriera iniziata nei primi anni Settanta, è stata premiata tre volte con il Grammy Award: due volte per l’acclamatissimo tributo a Ella Fitzgerald (Dear Ella) e nel 2011 per l’album dedicato a Billie Holiday (To Billie With Love From Dee Dee).

Dotata di un timbro vocale caldo e avvolgente, la cantante statunitense con il progetto “Memphis… Yes, I’m Ready” rende omaggio alla città che nel 1950 l’ha vista nascere fondendo con inusitata maestria soul, blues e r’n’b.

Bridgewater con quest’ultima interpretazione rende omaggio ai maestri della musica afroamericana come Al Green, Otis Redding e B.B. King, spogliandosi di quei virtuosismi in cui pure eccelle per arrivare al cuore di una musica che è ormai patrimonio universale.

Se, infatti, da un lato le interpretazioni di Bridgewater ricalcano i brani originali per restituire loro nuova linfa, dall’altro la cantante di Memphis infonde a ogni cover la sua personale visione della musica e dell’arte, regalando l’ennesima, intensa prova di una carriera memorabile.

L’ultima diva del jazz internazionale si rimette quindi in gioco ancora una volta: Dee Dee Bridgewater torna con “Memphys… Yes, I’m Ready” per regalarci un’altra perla di blues, r’n’b e soul che trae origine dal ritorno nella natìa Memphys, sulle tracce della più ricercata ed elegante tradizione della musica nera. Tredici reinterpretazioni di classici brani dei maestri afroamericani che ci consegnano una Dee Dee semi inedita: spogliata dei virtuosismi del jazz e del be-bop, l’iconica voce della star americana arriva più diretta, profonda, intima, portatrice di un carico di sensazioni.

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alessandro pollastrini di anzio 51 anni residente a roma. fotografo per passione da pochi anni. concerti, teatro, e street .
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