Divo Nerone ha la sua Poppea, ma in realtà è Cleopatra. Intervista a Rita Pilato

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Accidenti che giro di parole. Il musical “Divo Nerone” che terrà banco per tutta l’estate romana, dopo aver identificato in Giorgio Adamo il protagonista, ha trovato Poppea.

Dopo una selezione passata attraverso i canali di RDS, lunedi sera presso il teatro Greco di Roma, Rita Pilato (una bellezza mediterranea, direttamente dalla Puglia, una voce strepitosa purtroppo in Italia ancora poco conosciuta) è stata designata come l’interprete femminile del kolossal musicale (di cui abbiamo già parlato ampiamento nell’intervista fatta a Giorgio Adamo poche settimane fa)

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Cosa c’entra Cleopatra? Ci arriviamo parlandone con Rita Pilato, presa pochi minuti prima di salire su un aereo che da Roma la porta a Parigi.

Rita, cosa fai a Parigi?

Sono nel cast di Jersey Boys, la produzione italiana diretta da Claudio Insegno (ndr..si si, conosciamo bene).  Questa volta è recitata però in francese. Sono nell’ensamble, quindi posso coprire diversi ruoli, in particolare quello di Francine, la figlia di Frankie Valli.

E come fai con le imminenti prove di Divo Nerone?

Il mio impegno con Jersey Boys si concluderà il 2 aprile. Nel frattempo utilizzerò i giorni di pausa di Jersey Boys per tornare a Roma

Cosa ti aspetti da Poppea?

Spero tanta soddisfazione e tanta possibilità lavorative Lo vedo come un punto di partenza o un punto di ripartenza italiano, dopo lo sfortunato Giulietta e Romeo (dove Romeo era interpretato proprio da Giorgio Adamo, ndr).

Dopo cosa hai fatto?

Ho deciso di andare all’estero per  crescere artisticamente ma soprattutto per  soprattutto esperienze di vita. Esperienze che mi hanno dato forza e determinazione. Al provino di Divo Nerone ho portato soprattutto queste esperienze.

In Inghilterra ci sono andata per imparare anche  la lingua e poi  ho studiato recitazione  presso Hammersmith West London College. Per mantenermi ho lavorato anche quattordici ore al giorno, facendo i più svariati mestieri, i classici che si fanno quando si arriva a Londra.

Ma poi hai avuto anche un’avventura artistica in Francia se non sbaglio.

Si, anche se in realtà l’avventura inizia a Londra. Qui ho conosciuto dei ragazzi francesi che mi sentivano canticchiare a cui piaceva la mia voce. Mi hanno aiutata a realizzare dei video, delle cover di canzoni che poi mettevano su Youtube. Questi video sono stati visti dai produttori francesi di The Voice che mi hanno chiamata ma sono arrivata fino alla prima audizione in tv.

Che è comunque servita perché ho attirato l’attenzione di un altro canale televisivo che stava preparando un nuovo reality. Così ho partecipato a Las Vegas Academy, un reality music tv show registrato negli Stati Uniti e trasmesso poi in Francia.

Beh carino no?

Si è andata bene. Sono entrata in contatto con alcuni produttori e adesso sto scrivendo e lavorando al mio primo album che sarà sia in francese che in italiano. Certo, ci vorrà molto tempo, soprattutto a causa del bellissimo impegno con Divo Nerone

Ho visto che ti fai chiamare Cleofa

Si, a Londra mi sono data questo nome artistico visto che Rita Pilato non poteva essere molto internazionale. Cleofa perché è il nome che avrebbe voluto darmi mio padre. Deriva da Cleopatra (ecco l’arcano…). E’ un nome che mi piace tanto perché Cleopatra era una donna di potere.

Ed io sul palco mi sento davvero potente

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