Maternità, femminilità, precariato: prendi tre, paghi uno. E noi accettiamo!!! E ci portiamo a casa una bella borsa piena di domande e di riflessioni… La vita, con calma, ci darà le risposte (forse), ma, intanto, alcune riflessioni si ripropongono spontaneamente.

E’ l’effetto collaterale di “DOLCE ATTESA per chi?” che, dal 19 novembre al 1° dicembre 2013, colpirà i volontari che, presso la sala “Mario Moretti” del Teatro dell’Orologio, si sottoporranno a questa pungente campagna di sensibilizzazione.

Fare un figlio o meno è il dilemma che attanaglia la maggior parte delle coppie tra i 30 e i 40 anni, e le due bravissime attrici, Giada Prandi e Cristiana Vaccaro, inscenano una vera e propria carrellata sulle dinamiche, difficoltà, disagi e paure che caratterizzano la vita della donna nella fase che va da corteggiamento alla decisione di diventare madre.

Geniale la chiave di lettura che il regista, Marco Maltauro, dà alle intriganti parole di Betta Cianchini: donne/soldatesse pronte a combattere una guerra spietata interiore e col quotidiano.

Ricco di informazioni sulla situazione sanitaria e lavorativa, si assiste ad un vero e proprio delirio, familiare al pubblico femminile, illuminante per quello maschile. Qualche tregua viene concessa da alcuni momenti in cui le attrici riportano l’attenzione sul fatto che si è a teatro, ma ciò non rassicura. Lo stesso regista, infatti, dice: “Non è una rappresentazione rassicurante, ma rassicurare non è tra i compiti del teatro”.

Socialmente impegnato, lo spettacolo ha tutta l’aria di voler essere un nuovo modo di fare informazione. Alla fine della replica di domenica 24 è previsto un dibattito con esperti del settore sanitario e figure politico-istituzionali. Verranno presi in esame i questionari che vengono fatti compilare agli spettatori, dai quali, poi, potranno prendere spunto per un futuro copione.

Ancora una volta: brave!

E ancora:

il progetto, con il Patrocinio di Roma Capitale, è sostenuto da Seracell, l’unica banca italiana specializzata nella raccolta e conservazione di cellule staminali da sangue e tessuto cordonale, in stretta collaborazione con la Sanità Pubblica Tedesca. (Www.seracell.it)

Ed è promosso e supportato dall’Associazione Vita di Donna ONLUS (www.vitadidonna.it), dal CIPSal (Centro Italiano di Promozione alla Salute, www.cipsal.it), dall’Associazione Punto D (www.facebook.com/puntodostia?ref=hl), dal blog genitoriprecari.it, dalla Farmacia Igea e da Radio Rock.

 

DOLCE ATTESA per chi?

di Betta Cianchini

regia di Marco Maltauro

con Giada Prandi e Cristiana Vaccaro

Musiche originali Stefano Switala – Light designer Luca Carnevale

Scene Tiziana Liberotti – Costumi Chiara Paramatti
Assistente alla regia Francesca Blancato

Produzione Aut-Out

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Author Details
Nata in provincia di Venezia il 10 giugno 1980, comincia nell’84 gli studi della danza classica all’Accademia del Teatro La Fenice di Venezia con la prima ballerina Iride Sauri completandoli poi con lo studio della modern-jazz, contemporanea, flamenco e tip tap. Studia tecnica vocale e canto lirico con la M° Annalisa Bonetto. Sotto la direzione della medesima calca palcoscenici italiani ed europei come soprano solista nel gruppo “Chorus Carmina”. Si perfeziona in improvvisazione jazz con C. Anderson ed E. Bacchia e dal ‘99 affianca grandi musicisti quali G. Feidman, M. Coskun,N. Citarella, D. Labelli in festivals e altre performances come cantante, chitarrista e percussionista. Si diploma, nel 2005, all’Accademia d’Arte Drammatica “P. Scharoff” a Roma, con la quale partecipa al concorso “RomaTeatroFestival”, dove si aggiudica il premio come “Miglior Attrice”. Continua gli studi con P. Clough (Direttore della Shakespeare Company di Londra), N. Karpov, E. Dante, A. Pizzicato, R. Falk, U. Orsini, Ricci e Forte, G. Lojodice, M. Paiato. Ha collaborato con l’Ass. Cult. “L’Asino Che Vola” a Roma come direttrice artistica e regista dell’iniziativa teatrale “TeMaDì”. Collabora con varie compagnie come regista, performer, scenografa e costumista e dal 2007 affianca il teatroterapeuta e regista E. Fumanti nella direzione dei pazienti psichiatrici del centro diurno di Sesto Fiorentino come attrice e regista. Ha lavorato con registi quali F. Tiezzi, E. Vizioli, V. Zingaro, G. Leonetti, S. Barbarino, R. Mortelliti (con il quale perfeziona l’uso della maschera).
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Nata in provincia di Venezia il 10 giugno 1980, comincia nell’84 gli studi della danza classica all’Accademia del Teatro La Fenice di Venezia con la prima ballerina Iride Sauri completandoli poi con lo studio della modern-jazz, contemporanea, flamenco e tip tap. Studia tecnica vocale e canto lirico con la M° Annalisa Bonetto. Sotto la direzione della medesima calca palcoscenici italiani ed europei come soprano solista nel gruppo “Chorus Carmina”. Si perfeziona in improvvisazione jazz con C. Anderson ed E. Bacchia e dal ‘99 affianca grandi musicisti quali G. Feidman, M. Coskun,N. Citarella, D. Labelli in festivals e altre performances come cantante, chitarrista e percussionista. Si diploma, nel 2005, all’Accademia d’Arte Drammatica “P. Scharoff” a Roma, con la quale partecipa al concorso “RomaTeatroFestival”, dove si aggiudica il premio come “Miglior Attrice”. Continua gli studi con P. Clough (Direttore della Shakespeare Company di Londra), N. Karpov, E. Dante, A. Pizzicato, R. Falk, U. Orsini, Ricci e Forte, G. Lojodice, M. Paiato. Ha collaborato con l’Ass. Cult. “L’Asino Che Vola” a Roma come direttrice artistica e regista dell’iniziativa teatrale “TeMaDì”. Collabora con varie compagnie come regista, performer, scenografa e costumista e dal 2007 affianca il teatroterapeuta e regista E. Fumanti nella direzione dei pazienti psichiatrici del centro diurno di Sesto Fiorentino come attrice e regista. Ha lavorato con registi quali F. Tiezzi, E. Vizioli, V. Zingaro, G. Leonetti, S. Barbarino, R. Mortelliti (con il quale perfeziona l’uso della maschera).

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