Ci sono storie che la grande Storia ha scelto di ignorare, relegandole al silenzio. Ma a Gorizia e dintorni, sul confine mutevole di un territorio segnato da guerre e divisioni, quelle storie hanno continuato a vivere. Il libro “Donne tra due mondi” si propone di restituire dignità e voce a diciotto di queste figure, donne che non hanno mai avuto un posto nei libri di storia ma che, con la loro presenza e la loro forza, hanno saputo resistere e “tenere insieme mondi che si rompono”.
I ritratti sono quelli di partigiane senza bandiera, esuli, contadine, insegnanti e levatrici. Sono le voci di quelle che il filosofo Antonio Gramsci definiva “classi subalterne”, gruppi sociali le cui storie non hanno mai avuto spazio nella narrazione ufficiale. Ogni racconto è un viaggio che unisce la memoria individuale al contesto più ampio del Novecento, illuminando le trasformazioni sociali, i trattati internazionali e le fratture identitarie che hanno plasmato Gorizia.

“Questo libro è il mio modo per dar voce a quelle donne che la Storia ha dimenticato ma che ci hanno insegnato tutto: a resistere, a prendersi cura”, recita il testo di presentazione. L’obiettivo è chiaro: mostrare che la storia non è fatta solo di grandi eventi, ma anche di gesti quotidiani e di resistenze silenziose che meritano di essere raccontate.
Marilisa Bombi, autrice del libro, ne parlerà venerdì 10 ottobre alle 18 presso la Sala Incontro- San Rocco, Via Veinero 1, a Gorizia in un evento pubblico a ingresso libero, in dialogo con Cristina Feresin e Diego Kuzmin. Un appuntamento aperto alla curiosità e alle domande, con l’invito a portare un po’ della propria memoria per contribuire a questo racconto collettivo.




