E se la vita fosse una ballata?

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Sergio Rubini

presenta

Di fame di denaro di passioni.

 

Un baule, una radio, un tavolo.

I viaggi, la musica, i ricordi.

Sergio Rubini racconta così la vita di Matteo Salvatore, cantastorie di origini pugliesi che con la sua determinazione e la semplicità a tratti disarmante, riuscì a riscattarsi dalla povertà e a creare quasi dal nulla la vita di un gran lavoratore che però un lavoro non ce l’ha.

Questo racconto in musica, che ha toccato nel nuovo tour la tappa romana il 25 e il 2 6 Marzo scorso presso il Teatro Ghione, rende però omaggio all’Italia intera, alle sue contraddizioni, alla sofferenza politica e sociale del primo dopoguerra; ironizza sulle beffe di una borghesia benestante nei confronti della povera gente, sull’analfabetismo dialettale, sull’amaro saluto dei migranti.

Matteo Salvatore di vita ne ha vista tanta e ne ha raccontato tutto.

Trasformando le  parole in canzoni.

Colpisce l’immediatezza e la saggezza delle sue ballate popolari. Temi comuni, stati d’animo riconoscibili che avevano bisogno di un poeta per essere tradotti.

E’ Roma il punto di partenza della sua avventura artistica grazie all’incontro con Giuseppe De Santis e da quel momento l’ascesa diviene inarrestabile,  insieme alla cantante e compagna – amante, Adriana Doriani.

Italo Calvino, Niccolò Carosio, Renzo Arbore, il cantagiro , Claudio Villa… una galleria di  immagini della nostra cultura, della vita che era, quelle che accompagnano i successi dell’artista.

Episodi  a volte tragici, che passano dalla poesia alla follia, quelli ai quali Sergio Rubini presta la sua voce. Come il processo che vedrà l’artista condannato a quattro anni di prigione per il sospetto omicidio della stessa Adriana, come la malattia che lo porterà al termine della sua vita di nuovo a casa, di nuovo nella sua Puglia.

Le musiche dal vivo dello spettacolo sono di  DauniaOrchestra ( finalista al premio Tenco 2012), con Umberto Sangiovanni al pianoforte e composizioni, Marta Colombo voce e percussioni e Adriano Mctovich al basso.

Il pubblico in sala ride, sospira, condivide e tace sulle parole ballate da Sergio Rubini e DuniaOrchestra, per un reading che è un omaggio ad un grande artista, alla sua Puglia e  alla storia della cultura italiana.

“La luna gira il mondo e voi dormite”- Di fame di denaro di passioni –

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