Un amore nato nell’ombra di una reception d’albergo, in una città attraversata da miti, fantasmi e tensioni politiche. Con L’Eden all’alba, lo scrittore palestinese Karim Kattan firma un romanzo intenso e visionario che mescola realismo, poesia ed elementi fantastici per raccontare una storia d’amore sullo sfondo della Palestina contemporanea.
Il libro, pubblicato in Italia nella collana Oceani de La nave di Teseo e tradotto da Cettina Caliò, arriva in libreria il 13 marzo e si presenta come una delle voci più originali della narrativa palestinese contemporanea.
Una storia d’amore tra Gerusalemme e i paesaggi della Palestina
Il romanzo si apre durante una torrida estate a Gerusalemme, quando il vento caldo del deserto, il khamsin, soffia sulla città. Nella casa della zia Fátima si incontrano per caso Gabriel e Isaac.
Il loro rapporto nasce nella penombra della reception dell’hotel dove Isaac lavora di notte. Tra un cliente e l’altro, il ragazzo intrattiene Gabriel raccontandogli storie di jinni, fantasmi e briganti, come se fossero suggerite dall’anima stessa della città.
Ma la loro passione non può restare confinata in quel piccolo spazio. I due decidono di mettersi in viaggio, attraversando i paesaggi della Palestina e superando checkpoint e barriere invisibili. Il loro percorso li porta da Gerico fino alle leggendarie Piscine di Salomone, in un itinerario sospeso tra realtà, sogno e mito.
Tra mito, memoria e resistenza
Nel romanzo di Kattan la geografia della Palestina si trasforma in un paesaggio visionario, dove il desiderio e la poesia diventano forme di resistenza. L’erotismo e la narrazione orale si intrecciano con la memoria dei luoghi e con la fragilità dell’esistenza quotidiana in un territorio segnato dalla violenza e dall’incertezza.
«Come si fa ad amarti in questa città così lunatica, così incline alla collera, in questa città ossessionata da un dio, e che non mi lascia lo spazio di adorare te piuttosto che lui?», si legge in uno dei passaggi più intensi del romanzo.
La critica internazionale ha già accolto il libro con entusiasmo. Il quotidiano Libération lo definisce «un romanzo dalla scrittura magnetica, sensuale e politica, di una bellezza mozzafiato», mentre Le Nouvel Observateur sottolinea la capacità dell’autore di fondere «realismo crudo e meraviglioso» attingendo alla tradizione orale dei jinni e dei fantasmi.
Una nuova voce della letteratura palestinese
Nato nel 1989 a Gerusalemme, Karim Kattan è uno degli autori emergenti più interessanti della scena letteraria francofona. Dopo un dottorato in letteratura comparata, ha iniziato a pubblicare racconti e romanzi in francese e in inglese.
La sua raccolta Préliminaires pour un verger futur è stata finalista al Prix Boccace, mentre il romanzo Le palais des deux collines ha vinto il Prix des Cinq continents de la francophonie nel 2021.
Con L’Eden all’alba, Kattan conferma la ricchezza del suo universo letterario, capace di unire cultura classica e tradizione orale, realismo e meraviglioso, per raccontare una storia d’amore fragile e potente in un mondo ancora in cerca della sua alba.





