Una luce in  fondo al palco, una figura di profilo, in controluce, al pianoforte.  È Elisa.

La cantante ha festeggiato al Teatro Rossetti di Trieste il cinquantesimo (nonché ultimo per ora) concerto del “Diari Aperti Tour”.

Trieste che già per due volte l’ha accolta con due sold out nel mese scorso e un tutto esaurito che si è ripetuto in quasi tutte le date di questi due mesi di tournée.

La magia di un’ultima data di tour in un teatro

Le performance  in teatro hanno in loro insite un allure di particolarità  e di emotività, ancora di più le ultime date di un tour. Ancora di più se giochi in casa,  come la cantante Monfalconese.

Come ogni concerto di Elisa la serata si è rivelata un’ occasione di festa, anche a suggellare la gioiosa, seppur malinconica, chiusura di quello che  Elisa ha definito

Il tour più bello della sua vita

Energia e condivisione, connessione tra le persone sul palco e in platea.

A far da collante la voce di Elisa che coinvolge generazioni diverse e non ha bisogno di artifici, scenografie, grosse proiezioni o coreografie.

Coreografie o meglio sorprese che invece sono state ideate e create dai fans che hanno fatto trovare indicazioni e materiali necessarie in ogni ordine di posto.

Sorprese che hanno creato un’atmosfera veramente magica.

Due ore di concerto in cui ha trovato spazio l’omaggio a Joan Baez con “Diamonds and rust”, pezzo che veniva sempre suonato a casa Toffoli dalla madre di Elisa.

Diari Aperti, un viaggio

Diari aperti, il titolo dell’album che da il nome al tour è quindi anche un viaggio nella memoria, nei ricordi.

Anche per lo spettatore, che ritrova, oltre ai pezzi più recenti appartenenti al nuovo album, i brani più rilevanti dell’intera carriera.

A partire dalla canzone vincitrice di Sanremo “Luce” (Tramonti a Nord Est) per passare attraverso “Stay”, “Heaven out of hell”, “L’anima vola” , “Eppure sentire (un senso di te)”, “Gli ostacoli del cuore”, per arrivare a “Se piovesse il tuo nome”, ”Anche fragile”, facenti parte invece dell’ultimo lavoro dell’interprete.

Elisa ha lasciato come gran finale un augurio che ha voluto donare a ognuno dei presenti: quello di andare sempre avanti per  la propria personale e migliore maniera : A modo  tuo.

L’immagine di copertina è a cura del prezioso Simone Di Luca 

 

 

 

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Quasi trentenne triestina, laureanda in scienze dell’educazione col sogno di lavorare con minori in difficoltà. Curiosa di natura e sempre pronta a mettersi in gioco con nuove esperienze Appassionata di teatro e soprattutto di musical; di cinema, danza, musica e divoratrice di libri, insomma di qualsiasi forma d’arte
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Quasi trentenne triestina, laureanda in scienze dell’educazione col sogno di lavorare con minori in difficoltà. Curiosa di natura e sempre pronta a mettersi in gioco con nuove esperienze Appassionata di teatro e soprattutto di musical; di cinema, danza, musica e divoratrice di libri, insomma di qualsiasi forma d’arte
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