Emel Mathlouthi si esibirà sabato  17 febbraio alle ore 21.30 al Teatro Miela di Trieste.

Da più parti definita “la voce della rivoluzione tunisina” capace di rappresentare nell’immaginario collettivo “la rabbia della rivolta e la dolcezza del gelsomino”, Emel Mathlouthi mette in versi il suo desiderio di libertà.

Una ‘primavera’ vissuta tra i palchi parigini e i cortei di avenue Bourguiba, cantando ‘parole libere’ contro la dittatura e il regime.

EMEL MATHLOUTHILa cantautrice tunisina Emel Mathlouthi, esule a Parigi dal 2008, è balzata agli onori delle cronache durante la rivoluzione dei Gelsomini, tornando a cantare in Tunisia dopo il suicidio di Mohamed Bouazizi, evento scatenante delle proteste, agli inizi del 2011.

Ad una veglia di ricordo delle vittime, zainetto in spalla e mescolata tra i partecipanti, aveva cantato con una voce straordinaria dimostrando attaccamento ai valori della libertà con un sostegno preso sia in favore della rivolta del suo paese, sia per sostenere quella dell’Egitto, e creando quindi una sorta di equivalente “storico” della canzone di Joan Baez in quel di Tunisi.

Quelle canzoni di protesta quali “Ya Tounes Ya Meskina” (Poor Tunisia) e “Kelmti Horra” (My word is free), sono diventate immediatamente virali e le ritroveremo nel suo primo album in studio del 2012, uscito dopo che si era fatta notare in numerosi festival internazionali e dopo aver avuto anche contatti con personaggi importanti della musica mondiale come ad esempio Tricky, famoso musicista di trip-hop, diventato una delle sue maggiori influenze musicali.

Emel è stata invitata a cantare la sua “Kelmti Horra” a Stoccolma nel 2015, in occasione della cerimonia ufficiale per la consegna del premio Nobel per la pace.

È dunque diventata in questi anni molto più di una cantante artisticamente dotata e impegnata.

La sua è una produzione che mette in luce un’artista tradizionale virata al post- modernismo musicale, con una miscela raffinata fatta non solo di tradizione araba, ma anche di alcuni elementi della musica occidentale e soprattutto le ultime tendenze nella composizione elettronica.

Trasferitasi ora oltreoceano, Emel Mathlouthi non ha mai reciso i legami con il luogo di provenienza, associando le suggestioni sonore del Maghreb alle modalità più raffinate del pop occidentale.

organizzazione: Bonawentura

Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00.  o su  vivaticket https://www.vivaticket.it/ita/event/emel-mathlouthi/109285

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