Attraverso Equilibrio la Fondazione Musica per Roma esplora ogni anno, su un tema specifico, le migliori produzioni – emergenti o affermate – del panorama internazionale.

Per la dodicesima edizione del Festival della Nuova Danza è stata affrontata la relazione tra movimento e musica, così come sperimentata da alcuni tra i più intensi e importanti coreografi contemporanei che dell’utilizzo della musica dal vivo hanno fatto un elemento caratterizzante della loro poetica.

Il tema si sviluppa attorno all’utilizzo della musica dal vivo e della ricerca del rapporto tra musica e movimento da parte di due maestri del contemporaneo (Alain Platel e Frank Van Laecke, insieme al musicista Steven Prengels), da parte di tre coreografe della scena femminile spagnola (Sol Picó, Àngels Margarit e María Muñoz) e da parte delle tre più rilevanti compagnie italiane, da pochi mesi Centri di Produzione della Danza Italiani (Aterballetto, Compagnia Zappalà Danza e Compagnia Virgilio Sieni).

Atteso appuntamento della programmazione di febbraio del Parco della Musica, il festival Equilibrio ospiterà per questa nuova edizione un evento davvero speciale: Frank Van Laecke, Alain Platel e Steven Prengels presenteranno En Avant Marche!, uno spettacolo in cui, dalla classica alla contemporanea, la musica disegna un panorama all’interno del quale si esprime la narrazione dei corpi. I due coreografi hanno immaginato una banda, accompagnata da danzatori e attori, come elemento centrale della vita di una comunità, per dar vita a un affresco potente ed emozionante. Per questa produzione romana, gli artisti si avvarranno della collaborazione della Banda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio.

Equilibrio 2016

Dalla scena coreografica spagnola, che negli ultimi decenni ha conquistato un ruolo di rilievo nel panorama europeo per prolificità e innovazione, arriveranno Sol Picó, Àngels Margarit e María Muñoz, tre coreografe di una generazione che da anni, oltre a utilizzare linguaggi come la musica, l’improvvisazione e il racconto, lavora su temi politici che riguardano il femminile e la società. Le tre coreografe hanno costruito attorno a sé una comunità artistica vivace e attenta, sperimentando modalità narrative nuove, seppur nel continuo rispetto per la tecnica della danza e la purezza del movimento. E’ stato chiesto alle artiste, oltre a presentare i loro spettacoli, di lavorare anche con il pubblico degli appassionati e degli operatori, all’interno di diversi workshop.

Se Àngels Margarit fonda il suo Capricis sui 24 Capricci di Paganini, dando luogo ad un puro divertissement coreografico, Sol Picò riflette con lo spettacolo We woman sulle identità di genere partendo da attitudini, tecniche di danza e storie umane differenti. Con lei in scena Julie Dossavi, Minako Seki, Shantala Shivalingappa. María Muñoz sarà invece protagonista di un solo dal titolo Bach nel quale le variazioni musicali sono incessanti e l’interprete vi si abbandona tra sospensioni, pause e pensieri fugaci, alla ostinata ricerca del piacere.

Per quanto invece riguarda le compagnie di danza italiane, Il Decreto Ministeriale di luglio 2014 sul Fondo Unico per lo Spettacolo ha definito una nuova categoria di istituzioni finanziate, denominate Centri di Produzione della Danza, individuando per il triennio 2015/2017 in Aterballetto, Compagnia Zappalà Danza e Compagnia Virgilio Sieni i tre organismi di produzione e promozione di maggiore rilevanza sul territorio nazionale. Si è inteso così istituzionalizzare tre realtà consolidate da decenni nel campo della produzione coreografica anche per la loro capacità di aver formato generazioni di danzatori e coreografi ed essere stati punto di riferimento all’interno delle comunità culturali delle rispettive città. Il 26 febbraio insieme al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Fondazione Musica per Roma dedicherà un incontro a questo nuovo strumento normativo, dedicata agli operatori dello spettacolo dal vivo.

Le stesse tre compagnie sono protagoniste della rassegna di danza della Fondazione Musica per Roma, quest’anno incentrata sulla relazione movimento – musica:

Aterballetto presenterà il 9 febbraio tre coreografie: due di Michele Di Stefano (Upper-East-Side, un lavoro per 9 danzatori e e-ink con Damiano Artale e Philippe Kratz) e una dello stesso Philippe Kratz dal titolo L’Eco dell’Acqua.

Il 17 febbraio in Sala Petrassi sarà la volta della Compagnia Zappalà Danza che presenterà Instrument 1 – Scoprire invisibile, un progetto scritto e diretto da Roberto Zappalà che esplora strumenti inconsueti, come il marranzano, il celebre scacciapensieri, che sorprende per l’utilizzo irrituale, energico e visionario.

Virgilio Sieni presenterà il 12 febbraio il suo Isolotto, spettacolo di cui ha curato l’ideazione e che interpreterà a partire dalle azioni primarie – camminare a quattro zampe, alzarsi, inchinarsi, voltarsi – dando luogo a un atlante inedito sul corpo della danza. Il coreografo sarà in scena con Eivind Aarset, uno dei più importanti musicisti contemporanei.

Vincitori ex equo del Premio Equilibrio 2015, Elisabetta Lauro e Piergiorgio Milano andranno in scena con due spettacoli, rispettivamente il 10 e il 13 febbraio in Teatro Studio. Milano, con Pesadilla, racconterà la ricerca dell’equilibrio precario tra un sogno ad occhi aperti e una vita ad occhi chiusi, in una danza al confine tra tecniche circensi e coreografiche. (zero), scritto e interpretato da Elisabetta Lauro, prende invece vita da quel moto interiore che accompagna la nostra esistenza e che talvolta diventa così tangibile e intenso che non può più essere ignorato e ci costringe a lasciarci andare, a essere completamente in ballo.

Vincitrice del premio Equilibrio 2014 per la migliore interpretazione, Irene Russolillo ha scelto di essere diretta dalla grande coreografa Lisi Estaras per il suo nuovo solo, un solo autobiografico dal titolo The Speech, il cui tema è il tentativo di comunicare i sentimenti senza usare le parole.

Grande spazio in questa dodicesima edizione alla formazione e al coinvolgimento degli spettatori. I laboratori saranno rivolti sia al pubblico, sia agli specialisti. Domenica 28 febbraio avrà luogo un workshop dedicato alle famiglie con bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni, basato sullo spettacolo Capricis di Àngels Margarit, nel quale la coreografa disegnerà la melodia, proponendo diversi giochi scenici con l’obiettivo di rendere la musica visibile e di tradurla in azioni e movimenti, per scolpirla nei corpi degli interpreti. Un progetto, questo, che permetterà a tutta la famiglia di interpretare i Capricci di Paganini attraverso il movimento.

Lezioni di danza gratuite a cura dello IALS (dal flamenco al tango, dalle danze popolari all’hip hop) si svolgeranno sabato 13 e sabato 27 nel Foyer Sinopoli.

Dedicati agli addetti ai lavori, invece, i due laboratori a cura del musicista e direttore d’orchestra spagnolo David Garcia Aparicio che lavora sul tema della improvvisazione guidata in ambito musicale e coreografico. Aparicio terrà un laboratorio con gli allievi del Dipartimento di Jazz del Conservatorio di Santa Cecilia e con gli allievi del Biennio di Coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza, dal 22 al 26 febbraio. Questo laboratorio darà vita, sabato 27 febbraio, allo spettacolo Movimento d’Insurrezione Sonora (MIS). Mentre, il 24 febbraio, Sol Picó dedicherà a questi giovani coreografi un laboratorio dedicato alla improvvisazione coreografica attraverso l’uso di segni e gesti convenzionali.

Due incursioni ravviveranno la città al di fuori dell’Auditorium: prima dell’inizio del festival sabato 6 febbraio una performance degli allievi del biennio di coreografia animerà gli spazi interni della galleria Alberto Sordi, mentre il 16 febbraio presso la Fontana di Trevi la Compagnia Zappalà darà vita a un “Dance Attack”, una performance tratta dallo spettacolo Instrument 1 che invaderà letteralmente lo spazio coinvolgendo i passanti.

In occasione del Festival, verrà allestita dal 9 al 28 febbraio in AuditoriumArte la mostra fotografica di Riccardo Musacchio, Flavio Ianniello e Paolo Porto dal titolo Equilibrio Fuori Scena 2016, seconda edizione dell’esposizione che ha trasferito fuori dal palco, ordinario luogo di rappresentazione, coreografie e improvvisazioni danzanti. Agli interpreti dell’edizione 2014 è stato proposto di scegliere la location del Parco della Musica che più si addicesse alla loro espressività. Il risultato è stato quello di produrre delle immagini di “figure danzanti” nei siti più nascosti e affascinanti dell’Auditorium Parco della Musica.

Il Festival è realizzato dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Oficina Cultural Ambasciata di Spagna in Italia e con L’Ufficio del Turismo Spagnolo.

 

 

 

 Info 06-80241281

www.auditorium.com

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