Per me la Festa del Cinema rappresenta la celebrazione del cinema che emoziona nel buio di una sala con una narrazione proiettata su uno schermo e non coriandoli e pailettes sui tappeti rossi

Una rottura netta con il passato e soprattutto con la direzione di Marco Muller. Le parole di Antonio Monda tracciano un solco deciso e preciso tra passato e presente tuttavia rispetto al 2014 si registrano -21% sui biglietti venduti, -33% sugli ingressi gratuiti e -20% sull’incasso complessivo.

Il nuovo corso voluto dal direttore Antonio Monda, e dalla presidenza della Fondazione Cinema per Roma affidata a Piera Detassis, comincia con dati apparentemente deficitari ma a beneficiarne sono stati soprattutto gli spettatori che hanno avuto modo di assistere a proiezioni la cui qualità media è stata superiore al passato, anche se possiamo sicuramente parlare di minore mondanità del festival nel suo complesso.

“Anche se la formula non voglio cambiarla, sono disposto ad ascoltare suggerimenti per eventuali modifiche, specie il rafforzamento della presenza di star sul tappeto rosso anche se non è semplice e vi dirò di più: mi sono state anche offerte alcuni grandi divi hollywoodiani da red carpet ma non li ho voluti perché accompagnavano film brutti e io volevo solo film belli”

risponde Monda a chi vorrebbe una Festa del Cinema più glamour.

Ma vediamoli questi numeri che ci fornisce il direttore generale della Fondazione Cinema per Roma Lucio Argano: 35.270 i biglietti venduti, 12.936 gli ingressi gratuiti, quasi 5mila gli accreditati, 215.852 euro incassati (al 24/10). I film complessivamente sono stati 53 da 24 paesi in 313 proiezioni di cui 176 a pagamento e 137 gratuite.

Con successo si chiude invece la sezione autonoma e parallela Alice nella Città, con un bel +14% di incremento tra pubblico e accreditati.

Vi lasciamo alle immagini dal Red Carpet del nostro Maurizio Fascetti e vi diamo appuntamento alla prossima edizione della Festa del Cinema con la curiosità di scoprire come verranno interpretati questi numeri dagli organizzatori.

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Maurizio Fascetti coltiva da sempre la passione per la fotografia. Grande fan della fotografia in bianco e nero, tra i suoi artisti preferiti figurano Senastião Salgado e Gordon Parks.
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Maurizio Fascetti coltiva da sempre la passione per la fotografia. Grande fan della fotografia in bianco e nero, tra i suoi artisti preferiti figurano Senastião Salgado e Gordon Parks.
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