Il Festival del Cinema Latino Americano si è sempre distinto per la sua ricerca di opere cinematografiche, recenti e non, che portino in Italia testimonianze importanti della vivacità culturale dei paesi Latino Americani.

Il programma di venerdì 24 novembre offre, oltre ai film in concorso, numerose e importanti occasioni di approfondimento, che spaziano tra cinema, letteratura, musica e arte.

Todavía cantamos

ore 16.00

A música segundo Tom Jobim

di Dora Jobim e Nelson Pereira Dos Santos

Brasile, 2012

ore 18.00    

A Luz do Tom

di Nelson Pereira Dos Santos

Brasile, 2013

Festival del Cinema Latino Americano di Trieste - Programma del 24 novembre
El Bosque

Todavía cantamos è una sezione storica del Festival che nasce con l’intento di mettere in luce il binomio cinema-musica, ove entrambi siano strumenti di critica e riscatto sociale.

Il nome si ispira a una nota canzone, scritta nel 1980, di Víctor Heredia, importante cantautore argentino e interpretata, tra gli altri, dalla grande Mercedes Sosa.

Le parole della canzone sono un inno alla vita e alla speranza, che non ha voluto cedere agli anni bui della dittatura e delle sparizioni.

“Todavía cantamos, todavía pedimos, todavía soñamos, todavía esperamos, a pesar de los golpes que asestó en nuestras vidas el ingenio del odio desterrando al olvido a nuestros seres queridos”.

Quest’anno la sezione è dedicata all’artista brasiliano Antônio Carlos Jobim, detto Tom.

La sua Sinfonia de Rio de Janeiro, del 1955, segna l’inizio della bossanova, nuovo genere musicale nato dalla contaminazione tra la samba brasiliana, il minimalismo europeo e alcune suggestioni nordamericane legate al jazz.

Una rivoluzione musicale. La bossanova, ebbe tra i suoi fautori, con Jobim, il poeta Vinicius de Moraes e il cantante e chitarrista João Gilberto. Tra i suoi interpreti più noti, Maria Bethânia (sorella di Caetano Veloso).

Le due pellicole proposte dal Festival fanno rivivere la storia musicale e biografica del musicista.

“A música segundo Tom Jobim” fu presentato nella Sala Lumière del Festival di Cannes 2012, raccogliendo straordinario successo.

Regala allo spettatore una carrellata di interpretazioni musicali delle composizioni di Jobim, mettendo il luce l’importanza e l’influenza musicale che ebbero in tutto il mondo.

“A Luz do Tom” indaga invece la biografia dell’artista, attraverso le voci di sua sorella e di due delle sue compagne di vita.

Cinema e letteratura

ore 16.00

Pedro Lemebel. Corazón en Fuga

di Verónica Quense          

Cile, 2008

Pedro Lemebel è uno dei più grandi artisti e scrittori del Novecento cileno. Ma pochissimi in Europa lo conoscono. Questo documentario ci trasmette il senso della sua opera: la letteratura diventa una chiave per trasmettere una visione del mondo non sottomessa e per aprirsi alla diversità

dice Federica Rocco, docente di Lingua e letteratura ispano-americane all’Università di Udine che interverrà alla proiezione del documentario.

Secondo la studiosa l’opera artistica di Lemebel ha avuto un valore immenso per il coraggio e la volontà di pensare e agire criticamente contro la dittatura.

Di famiglia povera, omosessuale e mezzo indigeno, Lemebel portò agli occhi del mondo la sua marginalità, facendola diventare potenzialità, con un potente intento di rompere gli schemi. E lo fece in piena dittatura, a rischio della propria vita.

L’artista, assieme a Francisco Casa e altri partner, irrompeva fisicamente nelle feste della Santiago bene, ricca e fedele al generale Pinochet, travestito con pailettes e abiti vistosi. Ove possibile, arrivava a cavallo. Alcune di queste performance si svolgevano lungo le strade, arrivando anche davanti al palazzo de La Moneda.

Ballava su un tappeto di cocci di bottiglie di Coca Cola per mostrare – usando il proprio corpo – come la dittatura provocasse versamenti di sangue, e come vi fossero implicate potenze politiche ed economiche del Nord America, di cui la Coca Cola diventava il simbolo.

Celebre la sua performance ripresa dal quadro “Las dos Fridas” di Frida Kahlo, due cuori maschili uniti in un’unico metabolismo. Il cuore e l’amore impossibile furono sempre la centro della sua opera.

Significativo il suo “Manifesto” che inizia con le parole “Hablo por mi diferencia” (Parlo attraverso la mia diversità).

Lemebel insegna che l’assunzione della diversità come valore può diventare la chiave di lettura e, al tempo stesso, la strada per la costruzione di una società più libera, per tutti.

America Latina: i classici

ore 20.30

Frida, Naturaleza Viva

di Paul Leduc

Messico, 1983

Un importante, completo e toccante documento cinematografico dedicato alla pittrice messicana, che è diventata un mito dell’arte contemporanea, dei pensieri di genere, delle lotte per la libera espressione.

Prima che Frida divenisse un’icona portata anche alla banalità che ne cancella lo spessore, Paul Leduc realizzò questo documentario-fiction, nel 1983.

È Frida (interpretata da Ofelia Medina), ormai vicina a spegnersi, che racconta se stessa. Sullo schermo di dipana la sua vita: il suo compagno, il noto artista messicano Diego Rivera, il rifugiato russo Lev Trotsky, in fuga dalle persecuzioni staliniste, l’artista Siqueiros e tanti altri.

Un’opera filmica poderosa, che è un classico del cinema messicano contemporaneo.

Evento speciale

ore 17.30

Roberto Bolaño: la batalla futura”

di Ricardo House

Bolaño è una delle figure più irregolari della letteratura latinoamericana, grandissimo della scrittura contemporanea. Rifiutò sempre di sottostare a qualsiasi etichettatura. La sua stessa biografia è una plurima costruzione identitaria.

Nasce in Cile dove vive in varie regioni, per poi spostarsi in Messico. Là fonda nel 1974 una corrente letteraria avanguardistica che si collega apertamente all’infrarealismo avviato in Europa da Roberto Matta Echaurren, intellettuale cileno (padre di Sebastián Matta e nonno di Pablo Echaurren).

Lo scopo era creare una letteratura che scardinasse la cultura ufficiale e i suoi paladini. Bolaño si trasferisce a Barcellona nel 1977, adattandosi a fare i mestieri più disparati come il custode di un campeggio o il vendemmiatore, pur di potersi dedicare alla scrittura. Così fino alla prematura morte avvenuta a 50 anni, nel 2003.

“Mi sono avvicinato a Bolaño” dice il regista cileno Ricardo House ospite a Trieste in questi giorni “perchè studiando gli artisti cileni in esilio mi sono reso conto che tutti ne parlavano, era un riferimento per ognuno di loro eppure il pubblico non lo conosceva affatto”.

E aggiunge:

“È un autore che ha fatto del tema viaggio e del mutamento la sua poetica, generando testi letterari unici e un immenso potere distruttivo verso ogni regime, sia esso politico o culturale”.

Raccontarlo attraverso i luoghi che ha vissuto, le opere e coloro che l’hanno conosciuto, in particolare la sua ultima compagna Carmen Perez de Vega.

Programma completo dei film

VENERDI 24 NOVEMBRE 2017

 

Teatro Miela – SALA GRANDE

ore 9.00

CONTEMPORANEA CONCORSO – CINEMA E LETTERATURA

Nadie di Miguel Coyula

Cuba, 2017 – 70 min.

Documentario. Cuba, novembre 2015. Quasi cieco, il poeta Rafael Alcides comincia la trascrizione di quella che è stata l’opera della sua vita.

ore 10.30

CONTEMPORANEA CONCORSO      

El pacto de Adriana di Lissette Orozco

Cile, 2017 – 96 min.

Documentario. La regista vuole scoprire chi è realmente sua zia Adriana, incarcerata nel 2007 per aver lavorato nella polizia segreta di Pinochet.

ore 16.00

CINEMA E LETTERATURA      

Pedro Lemebel: Corazón en Fuga di Verónica Quense

Cile, 2008 – 54 min. (lingua ESP, sott. ITA)

Documentario. Con alcune cronache, Pedro Lemebel ci porta dentro una geografia urbana dove la “marginalità” diventa urgente manifesto politico.

Commenta il film e l’opera di Lemebel  Federica Rocco, docente di Lingue e Letterature Ispano-Americane dell’Università degli Studi di Udine.

ore 17.30

EVENTI SPECIALI           

Roberto Bolaño: La batalla futura di Ricardo House Corona

Cile-Messico-Spagna, 2016 – 63 min. (lingua ESP, sott. ITA)

Documentario. Attraverso la voce di Bolaño e di chi poté frequentarlo, si traccia la personalità di uno scrittore complesso come la sua opera.

A seguire il regista cileno Ricardo House Corona incontra il pubblico.

re 20.00

RETROSPETTIVA A IGNACIO AGÜERO      

El diario de Agustín di Ignacio Agüero

Cile, 2008 – 80 min. (lingua ESP, sott. ITA)

Documentario. Scorre le pagine del giornale più influente di tutta la storia del Cile per rivelare come abbia disinformato i lettori e occultato informazioni…

ore 22.00

SEZIONE UFFICIALE FUORI CONCORSO   

El bosque de Karadima di Matías Lira

Cile, 2015 – 98 min. (lingua ESP, sott. ITA) Un film che entra nel tragico scenario della pedofilia. Racconta degli abusi sessuali commessi dal sacerdote Fernando Karadima tra il 1980 e il  2000.

Teatro Miela – SALA BIRRI

ore 10.00

CONTEMPORANEA FUORI CONCORSO – MUNDO LATINO      

Lepanto – Ultimo Cangaçeiro di Enrico Masi

Brasile-Italia, 2016 – 73 min. (lingua ESP, sott. ITA)

ore 11.30

CONTEMPORANEA FUORI CONCORSO     

Terra sem males di Enrico Masi, Urutau Guajajara

Brasile-Italia, 2016 – 17 min. (lingua POR, sott. ITA)

A seguire il regista Enrico Masi incontra il pubblico.

ore 16.00

TODAVÍA CANTAMOS   

A música segundo Tom Jobim di Dora Jobim e Nelson Pereira Dos Santos

Brasile, 2012 – 84 min. (senza dialoghi)

In questo documentario le canzoni di Tom Jobim vengono interpretate da decine di artisti, cantori e musicisti, in Brasile e nel mondo.

ore 18.00

TODAVÍA CANTAMOS   

A Luz do Tom di Nelson Pereira Dos Santos

Brasile, 2013 – 85 min. (lingua PORT, sott. ITA)

Basato sull’omonimo libro, questo documentario presenta un ritratto intimo di Tom Jobim attraverso tre narratrici.

ore 20.30 

AMERICA LATINA: CLASSICI  

Frida, Naturaleza Viva di Paul Leduc

Messico, 1983 – 107 min. (lingua ESP, sott. ITA)

Paul Leduc realizzò questo film nel 1983. La pittrice Frida Kahlo, sul suo letto di morte, ricorda una parte significativa della sua vita.

ore 22.30

RETROSPETTIVA A IGNACIO AGÜERO      

Sueños de hielo di Ignacio Agüero

Cile, 1993 – 56 min. (lingua ESP, sott. ITA)

Documentario. Un uomo inizia un viaggio in barca che va dal Mare di Drake e l’Antartide attraverso la costa dell’America, con rotta a Siviglia.

Programma e info: www.cinelatinotrieste.org

Ricordiamo che la MOSTRA FOTOGRAFICA “Trieste latina (americana)” di Fulvio Rubesa proseguirà al Teatro Miela per l’intera durata del Festival.

Questo è un comunicato stampa, pertanto le immagini sono fornite dall’Ufficio Stampa dell’artista/manifestazione. Si declina ogni responsabilità riferibile ai crediti e riconoscimento dei relativi diritti.

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