In un’epoca segnata dall’erosione democratica, dalla moltiplicazione dei conflitti globali e dalla trasformazione digitale, la Capitale Europea della Cultura GO! 2025 offre un palcoscenico per esplorare le fratture del nostro tempo. Il Festival della Complessità che si terrà lunedì 10 e martedì 11 novembre 2025 è un invito all’audacia intellettuale, un evento che non cerca risposte semplici, ma pone domande scomode per affrontare la realtà.

Curato da Dan Sanaren, ricercatore presso il CNRS di Parigi e il Carter Center di Atlanta, il Festival riunisce ricercatori, giornalisti e rappresentanti della società civile che operano nelle aree più critiche del mondo, dal Sahel all’Ucraina, dalla Palestina al Caucaso meridionale.

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Un Festival, non una conferenza: resistere alla semplificazione

L’evento si distingue per la sua formula anti-accademica: è un festival di contraddizioni, pensieri incompiuti e disaccordi profondi. I panel non si terranno solo in sale conferenze, ma anche in spazi informali – caffè e bar – riflettendo l’esigenza di un dialogo che si intreccia con la vita quotidiana.

Le domande centrali del Festival:

  • Qual è il ruolo del giornalismo quando la verità è sotto attacco?
  • Come i ricercatori navigano tra censura e riduzione della libertà accademica?
  • Come può la società civile resistere sotto regimi che criminalizzano il dissenso?

Panel principali e voci internazionali

Il Festival offre una rara opportunità di ascoltare esperti che lavorano all’intersezione tra attivismo, giornalismo e ricerca sul campo.

Intervento Introduttivo

Il dibattito si aprirà con l’intervento di Ervin Hladnik Milharčič.

Panel 1: Le Scienze Sociali in un Mondo Complesso

Un’esplorazione su come la ricerca affronta le nuove sfide. Parteciperanno:

  • Dr.ssa Virginie Baudais (SIPRI, Francia) – Esperta di Sahel e Africa occidentale.
  • Boukary Sangaré (The Carter Center, Mali) – Sociologo e coordinatore per la pace.
  • Dr.ssa Shreya Parikh (Sciences Po / UNC Chapel Hill, India) – Sociologa delle questioni razziali e migratorie.
  • Prof. Dr. Gilles Favarel-Garrigues (Sciences Po, Francia) – Esperto di repressione.

Panel 2: Il Giornalismo in Tempi di Crisi

Moderato da Dr. Marko Milosavljević (FDV, Slovenia), il panel discuterà il ruolo cruciale dell’informazione. Tra i relatori:

  • Caroline Chauvet Abalo (TV5 Monde, Francia) – Corrispondente per l’Africa centrale e il Togo.
  • Prof. Dr. Laurent Gayer (Sciences Po, Francia) – Politologo e autore.

Panel 3: Società Civile e Lotta per i Diritti

Moderato da Kristina Božič (Slovenia), questo incontro porterà testimonianze dirette di resistenza non violenta e lotta per la democrazia, con:

  • Mathieu Pourchier (Tournons La Page, Francia) – Attivista per la democrazia.
  • Daniil Beilinson (OVD-Info, Russia) – Ricercatore sulla repressione.
  • Siniša Šikman (CANVAS, Serbia) – Stratega della resistenza non violenta.

Eventi collaterali e informazioni utili

Il Festival sarà arricchito da eventi collaterali, tra cui una mostra fotografica itinerante curata da CERI–Sciences Po, che offrirà riflessioni visive dal lavoro di ricerca sul campo.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Bled Strategic Forum ed è sostenuta dall’Ambasciata di Francia in Slovenia e dall’Istituto Francese, a sottolineare l’obiettivo di promuovere il dialogo democratico.

L’evento si svolge a Nova Gorica ed è a ingresso gratuito, senza quota di iscrizione. Un’occasione imperdibile per confrontarsi con le realtà concrete della governance, della resistenza e del dissenso nel mondo.

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