Follia in scena al Teatro Quirino, intervista all’autore Fabio Appetito

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Follia in scena al Teatro Quirino con Alessia Navarro. L’intervista all’autore Fabio Appetito.

Debutta il 2 maggio Follia lo spettacolo scritto da Fabio Appettito e diretto da Matteo Tarasco in scena al Teatro Quirino di Roma fino al 6 maggio. Ad Alessia Navarro l’arduo compito di interpretare un testo intenso e impegnativo.

Un viaggio nei meandri più segreti della mente di una donna che ha attraversato il secolo danzando sul limitare dell’abisso. Una donna che incarna tre emblematiche figure della cultura del novecento: Alma Malher, compositrice e pittrice austriaca, Marina Cveteva, poetessa e scrittrice russa e Kiki de Montparnasse, modella francese. Donne poco conosciute a molti ma che tanto hanno dato alla cultura e all’arte dello scorso secolo. A condurre per mano lo spettatore nella vita di queste tre importanti figure ci saranno le musiche realizzate da Stefano Mainetti eseguite dal vivo da Gilda Buttà al pianoforte, Luca Pincini al violoncello e con Pietro Biondi (voce off).

Abbiamo intervistato l’autore, Fabio Appetito che ci ha raccontato approfonditamente il lavoro.

Follia di Fabio Appetito con Alessia Navarro
Follia di Fabio Appetito con Alessia Navarro

Come è nata l’idea di scrivere questo testo?

Lidea di questa sceneggiatura è nata un pomeriggio, dallesigenza e il desiderio di Alessia Navarro e Pino Insegno di mettere in scena non solo la complessità della mente umana, ma di dar voce ad una donna che, non accontentandosi di una vita soltanto, è vittima di una solitudine interiore.

 

Essendomi occupato per anni della follia manicomiale, non potevamo non marcare questo aspetto che, in definitiva, riguarda tutti. Questo è un testo, dunque, che non parla della follia in quanto tale, bensì un monologo tutto al femminile che ha lobiettivo di parlare di ciò che può portare alla follia; lamore innanzitutto.

Tre figure femminili: Kiki di Montparnasse, Marina Cveateva, Alma Mahler perché proprio queste?

Kiki di Montparnasse è un personaggio molto caro ad Alessia Navarro e io non ho potuto che sposare, felicemente, lidea di inserirla. Sia Marina Cvetaeva che Alma Malher sono, invece, due figure che mi hanno accompagnato per diversi anni nel loro ruolo di donne coraggiose.

Il coraggio è tutto e credo, oggi, si abbia il bisogno di attingere da quegli esempi che l hanno messo in pratica.

Sono tre donne che hanno avuto, allinizio del secolo scorso, una vita tumultuosa, fulminante, erotica nellatto stesso del vivere. Kiki e Alma rappresentano la bellezza del corpo, lo sconfinamento dei sentimenti che possono abbracciare chiunque. Rappresentano la disperazione di chi le ha amate e due dei più grandi esempi europei di musa artistica.
Marina è portatrice di un dolore esistenziale prettamente russo. Le sue corrispondenze, specie quelle con Rainer Maria Rilke, sono una testimonianza altissima di dove ci si può spingere amando.

Follia di Fabio Appetito con Alessia Navarro
Follia di Fabio Appetito con Alessia Navarro

Se ci fosse stata una quarta figura femminile italiana, a chi avresti pensato?

Prima di decidere, col regista Matteo Tarasco, di concentrarci solamente su tre donne, cera una quarta figura: Zelda Fitzgerald, la moglie dello scrittore Scott. Un amore, il loro, che Pietro Citati definì simbiotico. Due teste, due cuori dentro la stessa persona.
Fatta eccezione per Alda Merini, su cui ho scritto un altro spettacolo teatrale, avrei probabilmente dato voce ad Amelia Rosselli.

Ha avuto modo di assistere alle prove? Ci può dare qualche anticipazione sull’allestimento?

Ho avuto modo di assistere alle prove e devo dire che, lidea registica di Matteo Tarasco sposa appieno la sensibilità della mia scrittura. Di Matteo mi ha colpito la sua capacità di scaturire visioni in scena.
Questo è uno spettacolo che è sostanzialmente un viaggio dentro e fuori la mente e quindi il male. Una discesa nel baratro dell
interiorità senza lucernari, zone di confort, possibilità di salvezza.

Un dialogo con la morte, in definitiva. E la dolcezza che cè nella morte, quella sensazione intrinseca di pace, Tarasco lha rimessa pienamente in scena.

La scena vede dei mimi che muovendosi intorno allattrice le cambiano lo sfondo, lo scenario.

Da un lato ci sono dei rumoristi dal vivo che scardinano la finzione del palcoscenico.

Dallaltro ci sono due dei più grandi musicisti italiani, Gilda Buttà e Luca Pincini, che dal vivo eseguiranno le straordinarie composizioni create ad hoc da Stefano Mainetti.

Il tutto avrà una ripresa in movimento che creerà allo spettatore la possibilità di vedere un backstage e una proiezione cinematografica.

Cosa desidera che arrivi al pubblico?

Che non cè tempo. Che bisogna amare ed essere amati perché il dolore, quando arriverà, sarà lì per annientarci. Quindi la promessa tacita di sentire, come ho scritto in Follia, la bulimia della gioia.

Follia di Fabio Appetito con Alessia Navarro
Follia di Fabio Appetito con Alessia Navarro

C’è un testo che avrebbe voluto scrivere lei?

Quello che non riuscirò a scrivere.

Qualche suo testo che vorrebbe diventasse uno spettacolo teatrale?

Mi piacerebbe scrivere uno spettacolo sul suicidio. Credo che sia importante scandagliare il dolore quasi chirurgicamente. In questa corsa al benessere e al salutismo tornare alla bestialità è tornare allorigine.

L’augurio che fa ad Alessia Navarro, protagonista assoluta dello spettacolo?

Nessuno. Lei stessa è, per la sensibilità e la professionalità, un augurio – per me e per tutti quelli che la vedranno -, che proviene da lontano.
Non poteva esserci attrice diversa a dar voce a Follia.

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