Un pubblico entusiasta e partecipe ha accolto Francesco Renga e la sua band al Rossetti di Trieste, in occasione dell’unica tappa in regione del progetto live “L’altra metà tour”, che in questi giorni sta toccando i principali teatri italiani.

Un lunedì sera speciale quello del 9 dicembre per i fan di tutte le età che hanno potuto ascoltare i nuovi pezzi  tratti dall’album L’altra metà e rivivere le emozioni anche grazie a quei pezzi di repertorio che l’hanno reso celebre in Italia e all’estero, come “Meravigliosa”, “Angelo” o “Un giorno bellissimo”

Sul palco, allestito per l’occasione con una serie di specchi per creare un contatto ancora più diretto con il pubblico, abbiamo visto un Renga molto spontaneo e allo stesso tempo energico. (Notevoli soprattutto i diversi cambi d’abito durante lo show!). Sul palco assieme a lui i musicisti: Fulvio Arnoldi (chitarra acustica e tastiere), Vincenzo Messina (pianoforte e tastiere), Stefano Brandoni (chitarre), Heggy Vezzano (chitarre), Phil Mer (batteria) e Gabriele Cannarozzo (basso).

Uno spettacolo davvero coinvolgente, durante il quale l’artista bresciano ha ripercorso assieme al pubblico la carriera  sua carriera oramai ventennale da solista. L’ultimo disco “L’altra metà”, uscito in aprile, è un album composto da 12 brani dal sound e dal linguaggio contemporaneo e rappresenta l’altra metà della vita, della storia, della musica di Francesco Renga: un altro capitolo, caratterizzato da nuove consapevolezze e forme, sonore e linguistiche.

Un concerto, quello di Trieste, che non dimenticheremo, soprattutto non dimenticheremo la spontaneità e la professionalità con cui Renga e la sua band ci hanno accolti al Rossetti e le emozioni che abbiamo vissuto, cantando le sue canzoni.

Chi sono
Sara Matijacic 32 anni, triestina, nasco “professionalmente” come insegnante nel 2006. Da sempre appassionata di scrittura giornalistica e creativa, ho collaborato con varie testate giornalistiche locali. Dal 2011 mi occupo della comunicazione di enti, associazioni e privati. Dal 2012 al 2019 sono stata socia della cooperativa Nativi, editore del sito di informazione locale partecipata Bora.La, poi dal 2013 come curatrice di diversi progetti di comunicazione. Con Nativi ho curato e coordinato diverse campagne di comunicazione e progetti editoriali, unendo così la mia passione per l’insegnamento alla comunicazione e alla scrittura. Oggi mi divido fra il lavoro di educatrice e la passione per la scrittura.
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Sara Matijacic 32 anni, triestina, nasco “professionalmente” come insegnante nel 2006. Da sempre appassionata di scrittura giornalistica e creativa, ho collaborato con varie testate giornalistiche locali. Dal 2011 mi occupo della comunicazione di enti, associazioni e privati. Dal 2012 al 2019 sono stata socia della cooperativa Nativi, editore del sito di informazione locale partecipata Bora.La, poi dal 2013 come curatrice di diversi progetti di comunicazione. Con Nativi ho curato e coordinato diverse campagne di comunicazione e progetti editoriali, unendo così la mia passione per l’insegnamento alla comunicazione e alla scrittura. Oggi mi divido fra il lavoro di educatrice e la passione per la scrittura.
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