Buone notizie dal mondo della danza italiana. Francesco Ventriglia, ieri 15 settembre 2014, è stato nominato Direttore Artistico del Royal New Zealand Ballet.

La motivazione ufficiale della nomina è stata la seguente: “Francesco ha notevolmente impressionato con l’ampiezza della sua visione artistica, la sua intelligenza, la sua conoscenza del repertorio, e la sua grande energia. Ha una forte propensione per coltivare giovani talenti tra i ballerini e i coreografi, ed è la persona perfetta per guidare la compagnia di balletto nazionale della Nuova Zelanda”.

Entrerà in carica dal novembre 2014, succedendo a Ethan Stiefel, già primo ballerino all’American Ballet Theatre, che ha guidato la compagnia per tre anni.  Francesco Ventriglia sarà l’undicesimo direttore della compagnia neozelandese, la quale annovera 34 danzatori.

Francesco Ventriglia ha dichiarato: “Essere nominato quale nuovo direttore artistico del Royal New Zealand Ballet è un onore che accolgo con grande senso di responsabilità, impegno e umiltà. Sono molto emozionato”.

Francesco Ventriglia si forma presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano con la direzione di Anna Maria Prina e si diploma nel 1997, entra subito a far parte del Corpo di Ballo del teatro stesso. Nel 1998 debutta come ballerino solista con “In the Middle Somewhat Elevated” di William Forsythe e l’anno successivo Natalia Makarova lo vuole interprete dell’“Idolo d’oro” nella sua Bayadère. Ha danzato per i maggiori coreografi, tra cui Balanchine, Alvin Ailey, Neimeir, John Cranko, Angelin Preljocaj, Godani, Kilian, Bejart e Petit. Si è esibito con Silvie Guillem al Metropolitan di New York e al Coven Garden di Londra.

Tra i lavori di Ventriglia come coreografo ricordiamo “La solitudine del Gigante”, “Mandorle e Giallo ’700”. Nel 2006 crea tre titoli per Roberto Bolle: “La Lotta”, il “Concerto di Capodanno dal Teatro alla Fenice di Venezia” e “il Mito della Fenice” presso il teatro Smeraldo di Milano.
 Fonda la Compagnia Eliopoli e si presenta alla Biennale di Venezia 2007 con “Il mare in catene”. 
La sua carriera di coreografo prosegue a Verona, dove realizza per la Fondazione Arena di Verona “Sogno di una notte di mezza estate” e “Jago, l’onesta poesia di un inganno”, con le étoile Eleonora Abbagnato e Alessandro Riga, e il Corpo di Ballo dell’Arena di Verona.

Nel maggio del 2008 su invito dell’etoile Svetlana Zakharova ripropone al Teatro Bolshoi di Mosca il passo a due “Black”, che l’etoile danza accompagnata da Andrei Merkuriev; subito dopo presenta al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo “Contraddizioni” nuova creazione per Ulyana Lopatkina. In questa stessa occasione lo vediamo anche interprete di un suo lavoro dal titolo “Stabat Mater” di G.B. Pergolesi. Nell’aprile 2009 su invito ufficiale del Teatro Bolshoi di Mosca crea per Svetlana Zakharova e sei primi ballerini della grande compagnia moscovita “Zakharova super game” sperimentazione multimediale che cimenta il sodalizio artistico tra il coreografo e la grande danzatrice russa.

Nell’agosto 2009 è a New York a rimontare “Black” per Irina Dvorovenko and Maxim Beloserkovsky dell’American Ballet Theatre. Nel maggio 2010 la sua creazione “Immemoria” per quaranta danzatori, su musiche di D. Shostakovich, debutta in prima mondiale assoluta al Teatro alla Scala di Milano.
 Riceve il premio G. Tani come giovane coreografo emergente e come promessa della coreografia italiana il premio Positano Leonide Massine. Ha creato anche “Transit Umbra” per le Ballet du Grand Théâtre de Genève, sulla partitura di “Notte Trasfigurata” di A. Schonberg. Dall’ottobre 2010 fino al 2013 ha diretto “MaggioDanza”.

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