Nato negli Stati Uniti tra gli anni Venti e Trenta, il Lindy Hop è un ballo che vive oggi una straordinaria riscoperta: lo swing. Frankie Manning è stato uno dei suoi principali protagonisti, contribuendo a diffondere questo ballo ovunque nel mondo.

Il libro nelle sue 382 pagine, edito da DeriveApprodi nella collana “I giradischi” (casa editrice nata a Roma nel 1998 con al proprio attivo oltre quattrocento pubblicazioni che trovano spazio in collane sia di saggistica che di narrativa) nell’attenta traduzione di Palazzolo e Mazzanti, narra la storia dello straordinario ballerino Frankie Manning e della cultura dello swing che ha deciso di incarnare e rappresentare a livello internazionale.

È il racconto dei suoi esordi al Savoy Ballroom ad Harlem, dove Manning si afferma grazie a uno stile unico che mescola velocità, interpretazione e una posizione del corpo simile a quella dei centometristi. Della prima coreografia aerea della storia dello swing. Delle tournées insieme ai maggiori jazzisti mondiali, quali Duke Ellington e Count Basie. O della sua carriera cinematografica, quando balla insieme a Judy Garland e culmina nella collaborazione con Spike Lee, sul set del film “Malcolm X”.
Un racconto in prima persona che cattura la grande vitalità della vita di Frankie Manning, il suo fascino e la sua ironia, e che oltre alla storia dello swing e del jazz finisce con l’essere l’altro affresco di una storia americana lunga quasi un secolo.

Un libro-culto per tutti coloro che da anni, anche in Italia, continuano a nutrire quella folta schiera di amanti dello swing. Un libro che, attraverso la biografia del suo principale protagonista, va alle radici di una cultura musicale e del suo durevole successo.
Il Lindy Hop è una danza swing afroamericana nata ad Harlem (New York), negli anni venti-trenta del secolo scorso in un’epoca precedente al periodo della grande depressione, una crisi economica e sociale di enormi dimensioni scoppiata con il crollo di Wall Street nel 1929.
Il “Lindy Hop” si balla prevalentemente in coppia ma esistono dei passi da eseguire da soli. La struttura della danza è suddivisa in otto tempi e conta numerose figure ed acrobazie tra cui elementi derivati dal charleston, dallo shag, dal cakewalk e dal tip tap.
Nell’epoca della musica swing il “lindy hop” è stato un autentico fenomeno di massa. Centinaia di ballerini senza discriminazioni di razza affollavano le sale da ballo americane dove si esibivano le suggestive orchestre swing. Il lindy hop ha rappresentato un valido esempio di integrazione culturale tra bianchi e neri ponendosi come fenomeno sociale.

Frankie Manning, scomparso nel 2009 a New York è stato certamente uno dei ballerini più importanti nel mondo dello swing e un valido esempio per aver scritto alcune tra le più belle e significative pagine nella storia della danza e della società americana.

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