Giorgio Adamo, dal Principe Siddhartha all’incendiario Nerone

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Giorgio Adamo, trent’enne della provincia di Salerno, lunghi capelli, voce potente, presenza scenica unica, visto, purtroppo, in pochissimi musical, e, prima dei musical tanta tanta musica metal con il suo gruppo Stamina in giro per mezza  Europa.

Giorgio Adamo da quattro anni veste i panni del principe Siddhartha nell’omonimo musical, liberamente ispirato al libro di Herman Hesse, che ha debuttato proprio all’inizio del 2013 al Teatro Brancaccio di Roma, toccando Milano più di una volta e andando in giro per il mondo (Edimburgo, Parigi, Messico, e due show case a New York e Los Angeles).

Il musical Siddhartha viene riproposto ora a Milano, al Linear Ciak, dal 2 al 5 febbraio.

Giorgio sarà il principe indiano per l’ultima volta per poi entrare nelle vesti del pazzo imperatore Nerone, nella grande produzione “Divo Nerone” in scena nella spettacolare cornice della Domus Aurea (Vigna Barberini) dall’ 1 Giugno al 1 Settembre, che si trasformerà per l’occasione in un grande teatro da 3.000 posti di capienza.

Parliamo con Giorgio a pochi giorni dall’ultimo debutto di Siddhartha

Il principe Siddhartha torna a casa quindi?

Direi di si. Per me è una cosa bellissima stare a Milano dopo quattro anni.

Che giro ha fatto in tutto questo tempo?

Abbiano toccato Edimburgo (per l’importantissimo Fringe Festival), siamo poi stati a Parigi sul palco de Les Folies Bergeres, assaporato gli Stati Uniti in due location particolari a New York e Los Angeles e poi, per me la ciliegina sulla torta è stata la versione fatta in spagnolo per il Messico.

Un’esperienza bellissima dove, a parte recitare in spagnolo, sono andato oltre le mie competenze perché mi sono ritrovato a occuparmi dei casting, a preparare gli attori, a dare indicazioni al regista locale.

Una bella esperienza fortificante

Come è stato accolto all’estero?

In Messico è stato pazzesco. Il pubblico era davvero entusiasta. Un’altra cosa inaspettata è stata l’accoglienza a Edimburgo e a Parigi  dove recitavamo in italiano con i sottotitoli e con un narratore locale (nello spettacolo il narratore è raffigurato da Siddhartha adulto che ripercorre il suo viaggio).

Il pubblico è stato totalmente partecipe. A Parigi poi le emozioni sono state ancora più intense visto che noi siamo andati ad una settimana dai tragici fatti del Bataclan.

Si respiravano sensazioni forti e contrastanti nell’aria, un misto di paura e rabbia. E il pubblico è stato  numerosissimo lo stesso, riempendo il teatro ad ogni replica.

Anche per i due show case a New York e Los Angeles  abbiamo ottenuto consensi. Li adorano la lingua italiana, le nostre liriche e il nostro modo di cantare.

Ad Edimburgo  e Parigi che è stato accolto con entusiasmo anche se era in lingua originale con i sottotitoli.

Cosa c’è di nuovo nello spettacolo che sarà in scena a Milano dal 2 febbraio?

Innanzitutto la regia sarà affidata a Daniele Cauduro che si sta impegnando a realizzare una messa in scena dal suo punto di vista. E’ un regista giovane con grandi possibilità davanti. Ha una bella testa e lavora bene.

E’ anche un ottimo coach di recitazione. Una persona positiva.

Ci sono poi  delle novità nei costumi, qualche elemento scenografico in più.

Il cast sarà formato da 12 ballerini messicani che hanno lavorato nella versione messicana. Anche perché la produzione conta di tornare in Centro America

E poi delle novità nel cast tra cui Salvo Vinci  nel ruolo dell’amico Govinda, il re (mio padre) sarà Salvo Bruno, Yashodora, la mia fidanzata, sarà Mary Dima (questi tre da We Will Rock You), Kamala la mia concubina sarà Beatrice Baldaccini (ha appena terminato Dirty Dancing),  Nicola Ciulla sarà il Mercante e il narratore sarà Edoardo Costa.

Del vecchio cast resta Daniele Arceri nel ruolo del servo, Roberta Serrati, Amita, e Gaetano Caruso nel ruolo del saggio Vasudeva.

Ti  stai preparando per una importante produzione, “Divo Nerone”. Me ne vuoi parlare?

Si sarò Nerone E’ un’esperienza che sono certo mi darà tanto.

La produzione è ricca di tanti nomi famosi nel mondo come gli scenografo Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, la costumista Gabriella Pescucci, tre premi Oscar!

E anche il premio Oscar Luis Bacalov che partecipa alla stesura delle musiche.

E poi nomi italiani importantissimi come Gino Landi che curerà la regia e Franco Migliacci, autore delle liriche e direttore artistico.

Mi sento già onorato a vedere il mio nome affiancato ai loro. E questo mi riempie di una particolare energia come sapere che Franco Migliacci è orgoglioso di me per come interpreto le sue liriche.

E mi sono già emozionato quando abbiamo girato lo spot alla Domus Aurea. Sembrava di stare su un set hollywoodiano. Arrivato alle otto di sera mi sono guardato allo specchio e sono scoppiato in lacrime per la gioia e l’emozione

Il progetto è ambizioso. Si pensa di stare in scena dal 1 giugno all’1 settembre per poi realizzare una versione che dovrebbe girare nei  teatro da novembre.

Alla domus aurea ci sarà un palco da 40 metri per 26 con scenografie mastodontiche, 40 artisti in scena più le comparse e un centinaio di tecnici. Francamente faccio fatica da immaginare tutto questo.

Come sono arrivati a te? E perché scegliere te invece di un nome più conosciuto?

Hanno fatto dei casting normali. Lo scorso marzo avevo lasciato  Siddhartha e come primo provino ho fatto questo.

Non pensavo neppure di essere adatto fisicamente. Nell’immaginario Nerone è piccolino, tozzo, biondo rossiccio.

La produzione, nonostante sia composta da grandi nomi, ha deciso di prendere qualcuno non tanto conosciuto al grande pubblico perché vogliono puntare sull’opera in sé, un’opera rock pop. E far conoscere i protagonisti.

Possiamo dire (per le tue fan)  che per questa produzione ti taglierai i capelli? (Giorgio ha dei capelli lunghissimi che porta così da tanti anni)

Tra un mese avrò i capelli corti. Cambio di vita cambio di immagine, non mi riconoscerò…..neppure al mattino mi riconoscerò. Ma è necessario e dopo tanti anni io e i capelli ne hanno bisogno

Tu canti bene, molto sopra la media di tanti cantanti, hai una bella presenza e tieni il palco come pochi…ma pensare ad un progetto discografico?

Ci sto lavorando in effetti…ho scritto diverse canzoni con dei testi che reputo validi. Certo ogni tanto lo interrompo, ma non è detto che quest’anno non possa vedere la luce.

E’ il mio sogno nel cassetto. Far conoscere la mia musica e le mie parole.

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