Giorgio Tirabassi, 5 curiosità sul protagonista A testa alta – Libero Grassi

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Ieri sera è andata in onda su Canale 5 la prima puntata di A testa alta – Libero Grassi con Giorgio Tirabassi, la prima di quattro puntate del progetto liberi sognatori semplicemente eroi dedicata agli eroi civili della storia contemporanea che si sono opposti alla mafia in nome della libertà e della giustizia.

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A dare il proprio volto al magistrato catanese è Giorgio Tirabassi, classe 1960, particolarmente apprezzato per aver interpretato per anni il ruolo dell’ispettore capo Roberto Ardenzi nella serie tv, sempre di casa Mediaset, Distretto di Polizia.

Proprio per festeggiare questa grande personalità della cinematografia italiana, andiamo a scoprire 5 curiosità su Giorgio Tirabassi.

Qui lo streaming per A testa alta: Link

1. Stessi nemici, diverso protagonista

Non è la prima volta che Giorgio Tirabassi si trova a vestire i panni di un magistrato.

Nel 2004, sempre su Canale 5, è andata in onda la miniserie televisiva Paolo Borsellino diretta da Gianluca Maria Tavarelli.

Ambientata a Palermo, seguiva la storia dal 1980 al 1992 del pool antimafia dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, sotto la guida di Rocco Chinnici, e successivamente dal giudice Antonino Caponnetto, nella disperata e impegnata guerra contro la mafia.

Ad interpretare il ruolo di Borsellino fu proprio Giorgio Tirabassi che, acclamato dal pubblico e dalla critica, riuscì a tenere incollati allo schermo oltre 10 milioni di spettatori per tutta la durata della miniserie televisiva.

2. Cresciuto con il migliore

La carriera di Giorgio Tirabassi non è nata direttamente dal cinema o dalla televisione ma, come tutti i più grandi attori, dal teatro.

Ma quella che gli diede la spinta che lo avrebbe fatto diventare l’uomo che è oggi non fu una compagnia qualunque ma quella di Gigi Proietti.

Unitosi all’attore romano nel 1982, Tirabassi rimase vicino a Proietti per oltre 9 anni alternando le proprie esperienze teatrali con comparse in fiction e serie tv minori come Sogni e Bisogni del 1985 di Sergio Citti.

3. La passione per la musica

Da bravo artista quale è, Giorgio Tirabassi non si limita a performance televisive eccezionali ma, negli anni, sviluppa una passione smisurata per la musica, in particolare il jazz e il blues.

Con un timbro di voce intenso e una chitarra in mano, non solo ha pubblicato un disco dal titolo Romantica ma ha anche preso parte, nel 2008, al videoclip musicale di Io che amo solo te di Fiorella Mannoia.

4. Non solo attore e musicista

Giorgio Tirabassi recita in modo fantastico, ha una passione smisurata per la musica e una voce che gli permette di eccellere in entrambi i campi. E se vi dicessimo che anche come regista ha avuto un successo più che meritato?

Nel 2001 è stato infatti regista di Non dire gatto un cortometraggio che racconta la storia di un ex pugile che ospita nella propria casa un cane lasciatogli da un amico finito in galera. Quando tenta di affidarlo al proprio vicino, un pensionato rimasto vedevo ed amante dei gatti, la tragedia e’ in agguato.

Con questo progetto Giorgio Tirabassi non solo si è portato a casa, nel 2001, il Premio del Pubblico al Cinema Mediterranéen Montpellier ma anche il David di Donatello come Miglior Cortometraggio del 2002.

5. Il suo segreto per il successo

Giorgio Tirabassi

Ma qual è il segreto del suo successo? Cosa ha reso Giorgio Tirabassi l’artista affermato che è oggi?

La sua normalità.

Sia nella vita che nel lavoro, Tirabassi non ha mai cercato di apparire forzatamente sotto i riflettori preferendo far parlare le sue azioni e i suoi personaggi al posto suo. Grazie a questo atteggiamento non solo è riuscito a a tenere la propria vita privata fuori dal suo lavoro ma è anche stato in grado di entrare nei cuori di tutti coloro che lo hanno visto recitare.

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