Quarant’anni,  simbolicamente il giro di boa in una vita umana. E’ tempo indiscusso di bilanci, di tirare le somme di una parte della propria esistenza. E quando a fare tutto ciò è un giovane “uomo” che di lavoro fa l’ingegnere e per passione ama fare l’attore o meglio il comico ne esce fuori un monologo a tinte fortemente ironiche: Giusto in Tempo scritto e diretto da Roberto Fei in scena al teatro Petrolini dal 26 al 30 marzo.

Giusto in Tempo è il racconto di una vita, quella dell’autore e attore che partendo dagli ormai mitici o meglio mitologici anni 80 ripercorre vari aspetti della sua vita e  della sua realtà.

Roberto Fei entra in scena in maniera timida, sommessa quasi a voler chiedere “permesso” al pubblico, ti arriva una grande timidezza, quasi una mancanza di “mestiere” classica nel lavoro di un comico navigato. Potrebbe essere considerata una debolezza almeno all’inizio, ma questo limite apparente alla fine diventa quasi un arma vincente. Supportato da un testo ben scritto e con delle battute “blindate”strutturalmente perfette e mai volgari, Roberto Fei inizia a carburare dopo qualche decina di minuti e quell’essere costantemente in punta di piedi inizia a convincere il pubblico per umiltà e verità e ironia.

Particolarmente bella per scrittura e  contenuti la parte finale del lungo monologo: la vita, la sua inutilità “vista in prospettiva”e la presenza all’interno di essa dei famosi punti critici, un interessante punto di vista di un “ingener’attore” che si mette in gioco sul palco con grande onestà e veridicità. Un messaggio inequivocabile, anche io ci sono, esito, sono qui e nei miei limiti, mi metto in gioco, ci metto la faccia, anche se ho quaranta anni.

Uno spettacolo che però per essere  davvero completo dovrebbe perdere una manciata di bonaria ingenuità e acquistare una puntina di “sana” e irriverente cattiveria e rabbia.

Giusto in tempo è un monologo che per arrivare all’urgenza di comunicare deve maturare, crescere e rodare un po’ per avere in questo modo  tutte le carte in regola per divertire e convincere ed essere uno spettacolo ancora più convincente.

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Abruzzese di nascita, Romano di adozione ,Biologo per scelta, Amante del Teatro per vocazione. La cultura è la vera anima e risorsa di una nazione. Credo fortemente in essa e nella sua potenza, nonostante la sua attuale e imperante decadenza. La penna è la mia unica ed umile arma per difenderla e amarla. Art. 9 Costituzione Italiana La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
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Abruzzese di nascita, Romano di adozione ,Biologo per scelta, Amante del Teatro per vocazione. La cultura è la vera anima e risorsa di una nazione. Credo fortemente in essa e nella sua potenza, nonostante la sua attuale e imperante decadenza. La penna è la mia unica ed umile arma per difenderla e amarla. Art. 9 Costituzione Italiana La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

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