Ci sono film che non si limitano a raccontare una storia, ma custodiscono un’eredità collettiva. Gli ultimi, presentato in versione integrale alla Mostra del Cinema di Venezia del 1962, appartiene senza dubbio a questa categoria. Un’opera poetica e dolorosa che illumina il Friuli contadino degli anni Trenta attraverso lo sguardo di Checo, un bambino la cui vicenda personale diventa specchio di un mondo rurale ormai scomparso.

Il film nasce dall’incontro creativo tra padre David Maria Turoldo, poeta e voce critica del suo tempo, e il regista Vito Pandolfi. L’opera è ispirata al racconto turoldiano Io non ero un fanciullo, e ne conserva tutta l’intensità: la durezza della vita contadina, la povertà dignitosa, le ingiustizie quotidiane, ma anche la forza di una comunità radicata nella terra.

- Advertisement -

Un restauro che restituisce al pubblico un tesoro dimenticato

Per decenni Gli ultimi è stato un film quasi introvabile, conosciuto più dagli studiosi che dal grande pubblico. Tutto è cambiato nel 2013, quando la Cineteca del Friuli, in occasione del cinquantesimo anniversario, ha ricostruito e restaurato la versione integrale presentata originariamente al Lido. Il progetto, realizzato con il supporto del Centro Espressioni Cinematografiche e di Cinemazero, ha dato vita a un’edizione speciale, finalmente accessibile a chi desidera riscoprire questo capolavoro dimenticato.

Un patrimonio culturale che vive ancora

Da quasi cinquant’anni la Cineteca del Friuli svolge un ruolo fondamentale nella conservazione della memoria audiovisiva del territorio. Film, fotografie, documenti e materiali d’epoca vengono raccolti, digitalizzati e custoditi per evitare che il tempo li disperda. Grazie al suo instancabile lavoro, opere come Gli ultimi continuano a parlare alle nuove generazioni, offrendo uno sguardo autentico su radici, tradizioni e identità.

L’esistenza stessa di questo film dimostra quanto sia essenziale preservare la storia attraverso le immagini: non solo per ricordare ciò che eravamo, ma per comprendere ciò che siamo diventati.

Qui è possibile vedere il film integrale: https://vimeo.com/402557508/561352857e?fl=pl&fe=sh

- Advertisement -

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.