Dopo mesi di inattività a causa di problemi burocratici, l’Hangar Teatri è pronto a rimettersi in pista e lo fa proponendo una 24 ore no stop di spettacoli. Si inizia venerdì 25 gennaio alle 19 e si finisce sabato 26 alla stessa ora.

Di coraggio questi ragazzi ne hanno da vendere.

Già tempo fa qualcuno ha detto che “con la cultura non si mangia” ed all’epoca siamo tutti insorti perché ci sembrava una bestemmia.

A distanza di pochi anni quella provocazione è diventata purtroppo realtà anche grazie a politiche che a definirle scellerate si fa loro un complimento.

Sempre meno soldi per l’istruzione, sempre meno soldi per la cultura.

E quindi cosa decidono di fare un manipolo di giovani di belle speranze cultori dell’Arte? Aprire un teatro!

E decidono di farlo in una città, Trieste, dove i teatri non mancano ma manca(va) un’offerta di spettacoli che potremmo definire off tanto per intenderci tutti.

Dei folli, o dei visionari, ma in ogni caso persone da stimare e supportare.

Trovano quindi uno spazio, una ex carrozzeria, la dipingono di fucsia ed inaugurano l’Hangar Teatri. Poi purtroppo si viene a scoprire che, burocraticamente, manca qualcosa per sostenere l’attività e sono costretti a chiudere. Ma non demordono, anzi!

Tenacemente, cercano l’appoggio di una banca per ottenere un mutuo per l’acquisto dei locali: insomma il classico lascia o raddoppia. A fine anno scorso finalmente lo ottengono e decidono di far partire una mezza stagione, quella della rinascita, quella della Fenice.

Già a leggerlo così capite anche voi quanto possa essere stato faticoso e travagliato questo percorso e quindi pensano, per far capire il loro travaglio al pubblico ma in modo elegante e leggero, di organizzare quanto di più faticoso nel mondo dell’atletica: la maratona.

Supportati da amici ed artisti vari mettono su una scaletta per coprire 24 ore e ce n’è per tutti i gusti: letture impegnate, danza, musica, comicità.

Il primo febbraio inizia ufficialmente la loro stagione con uno spettacolo dal titolo “Il fantasma della ferriera” tratto dall’omonima opera di Chiara Bernardoni.

Com’è nell’ordine delle cose alcune cose che proporranno vi piaceranno altre meno ma, fosse solo per l’ostinazione o per supportare dei giovani che, nel loro piccolo, cercano di cambiare le cose, vi invito a seguirli ed a visitare questo Hangar.

Perché dei ragazzi che sognano di migliorare il mondo attraverso l’Arte possono fare solo del bene, a tutti noi.

Maratona all’Hangar Teatri – Foto di Fabrizio Caperchi



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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”
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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”

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