Il ricco cartellone del TS DANZA 4.0 ospita al Politeama Rossetti il 26 febbraio in data unica la E.sperimenti GDO Dance Company con lo spettacolo Hopera.

Giovani danzatori, tutti under 35, guidati dai coreografi Mattia De Virgiliis, Francesco Di Luzio e Federica Galimberti riscrivono con il corpo le celebri arie dei grandi compositori italiani e europei in uno spettacolo coinvolgente e frizzante che conquista il pubblico.

I componimenti sacri della storia dell’Opera lirica vengono reinterpretati alleggeriti del loro peso grazie alla scelta di un linguaggio quasi teatrale con immediati contenuti drammaturgici.

Virtuosi e precisi passi di danza si intersecano a una gestualità quotidiana che risulta davvero efficace nella fruizione delle sinfonie troppo spesso considerate per soli intenditori.

Così come le arie di Verdi, Rossini, Mozart e molti altri anche gli stili si rincorrono e si fondono. Elementi di break dance, floor work, contact e teatro-danza contaminano i movimenti donando freschezza e brio alla performance.

I singoli danzatori risultano immediatamente riconoscibili non solo perché indossano pantaloni di colore diverso, ma perché ognuno di essi ha una fisicità e qualità di movimento molto personale che permette al pubblico di affezionarsi e intuirne la personalità.

Tra di essi, però, c’è un outsider (Filippo Braco). Sin dall’inizio dello spettacolo in proscenio si muove in abiti grigi un danzatore in netto contrasto con il gruppo variopinto che si trova a fondo palco.

In esso il pubblico si immedesima cominciando assieme a lui un percorso di avvicinamento alla musica con la “m” maiuscola, guidati dai coinvolgenti e convincenti danzatori multicolore che sembrano quasi dei folletti musicali.

Così, attraverso brevi scene propedeutiche a iniziare il grigio danzatore alle note note, la distinzione sia spaziale sia di movimento svanisce. Il danzatore è stato catturato dall’energia del gruppo – così come il pubblico – tanto che entra finalmente in scena di colore vestito.

Insieme arrivano persino a giocare a Un due tre stella a passi di danza. Quello che “sta sotto” è ovviamente il nuovo arrivato dando luogo a esilaranti quadri che divertono sinceramente la platea.

Una platea, quella di ieri, colma di bambini che, come si suol dire, sono i giudici più intransigenti. Ma il verdetto, considerate le risate e gli applausi spontanei, è stato più che positivo.

Hopera si rivela uno spettacolo molto adatto ai più giovani per avvicinarli in maniera leggera alla musica colta e ovviamente alla danza, che ricorda in certi momenti Fantasia, il film d’animazione prodotto da Walt Disney.

Eppure non per questo è da considerarsi uno spettacolo per un determinato target d’età, infatti come i grandi classici può essere apprezzato da tutti, con il pregio di far tornare piccoli i più grandi ridendo, per esempio, delle gag sulla celebre Amami Alfredo di Verdi. Un’irriverenza contagiosa.

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Appassionata di tutto e del suo opposto. Ama il teatro e il cinema, cucinare e mangiare, viaggiare e stare a casa a leggere. E ancora: architettura e arte, antichità e contemporaneità, con il cuore a oriente, la mente ad occidente e l’antropologia per cucire insieme tutte queste storie d’amore.
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