“Il corpo pensato” di Elena Randi

Teorie della danza nel Novecento

Sicuramente uno degli aspetti maggiormente rilevanti nell’apprendimento della tecnica della danza è quello sulle differenti teorie inerenti la formulazione sistematica dei principi relativi all’arte coreica, e sulle deduzioni che da tali principi si sono ricavate, nel loro insieme in grado di interpretare le teorie sperimentali celebri e di prevederne di inedite, in particolar modo l’autrice ci offre la visione applicata ai coreografi.

Dal purismo al concettualismo d’avanguardia, dalle sperimentazioni alle ricerche cinetiche. Una riflessione, anche e soprattutto filosofica, nata da una necessità sulla consapevolezza del lavoro del coreografo e di conseguenza dell’esecutore per formare poi l’artista. Una lettura su cui costruire la propria professionalità, spogliandosi del sé per entrare a nudo nel testo, che affronta la valenza estetica del sistema coreografico nel tempo, in vari modi, dall’intuizione alla creatività passando per quel senso dell’autentico che definisce la dinamica, la qualità del movimento e il criterio della danza.

Il volume di Elena Randi (Dino Audino Editore, collana “Ricerche”, 144 pagine) analizza le teorie della danza più innovativa tra la fine dell’Ottocento e gli anni Ottanta del Novecento; più precisamente, le stimolanti teorie offerte dai grandi coreografi (da Isadora Duncan e Loïe Fuller fino a Pina Bausch e William Forsythe).

E lo fa a partire dalla constatazione del loro vivo interesse a rintracciare una modalità espressiva originale, nella convinzione che sia meno importante cosa l’opera d’arte manifesta che non come lo fa.

La lingua, nella sua peculiare morfologia, nella sua struttura, già di per sé significa. Impiegare, ad esempio, una tecnica in cui il corpo si muove in modo organico o, invece, obbedendo a forme artificiali è già una scelta eloquente.

L’autrice

L’autrice, Elena Randi, è professore ordinario all’Università di Padova, dove insegna “Storia della Danza” e “Storia del Teatro e dello Spettacolo”. Le sue pubblicazioni concernono da un lato il teatro romantico, dall’altro la danza, soprattutto primonovecentesca.

Fra le sue ultime monografie, “Protagonisti della danza del XX secolo” (Carocci, 2014) e “La modern dance. Teorie e protagonisti” (Carocci, 2018). Di recente è uscita la sua traduzione italiana di Ted Shawn, “Ogni più piccolo movimento” (Dino Audino, 2018).

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