C’era grande attesa al Teatro La Contrada di Trieste per la rappresentazione del Kiev Grand Classic Ballet Star, “La bella addormentata”. Si tratta di un balletto in tre atti, musica di Pëtr Il’ič Tchaikovskiy, con 30 ballerini in scena.

La compagnia del Kiev Grand Classic Grand Ballet Star, è conosciuta in tutto il mondo e è esibita negli anni davanti ad un pubblico di oltre 2 milioni di persone.

Il successo è già stato registrato in Paesi come America, Cina, Giappone, Israele, Germania, Spagna, Francia, Polonia, Slovacchia, Svizzera, Belgio. Ora tocca all’Italia in un scenario spettacolare e costumi mozzafiato.

La compagnia è diretta dalla Prima Ballerina Olga Kifiak ed è composta da 30 straordinari ballerini provenienti dai teatri più prestigiosi del ex Unione Sovietica. Tra di loro famosissimi ballerini dal Giappone e Germania.

La compagnia è ospite in tutta Italia nei mesi novembre, dicembre 2018 e gennaio 2019 nei repertori: “La Bella Addormentata”, “ Il Lago dei Cigni”,“ Lo Schiaccianoci” e “Gran Galà”.

La storia de La Bella Addormentata

Alla corte di re Floristano, viene indetta una festa per il battesimo della principessa Aurora: vengono invitati cavalieri, dame e le fate buone del regno, che portano con loro doni per la principessa.

Tra gli invitati però manca la fata Carabosse, non presente nella lista; per vendicarsi, nonostante le suppliche della corte, la fata getta una maledizione alla piccola: al sedicesimo anno di età, la principessa morirà pungendosi con un fuso.

La fata dei Lillà però, non avendo ancora fatto il suo regalo, decide di modificare la maledizione: questa non morirà infatti alla puntura, ma sprofonderà solamente in un lunghissimo ed eterno sonno, che coinvolgerà tutta la corte e che avrà fine solamente grazie al bacio di un giovane principe.

La bella addormentata – Teatro La Contrada Trieste

Foto di Fabrizio Caperchi

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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”
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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”

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