BALLETTO DI MOSCA La Classique – Il Lago dei Cigni
con i ballerini del teatro Stanislavskij di Mosca Georgi Smilevski e Natalia Somova

Il Lago dei Cigni è la storia di un amore rifiutato, di inganni, di vendetta e di incantesimi, ma anche una storia di creature leggiadre, di notti di luna e di nebbie sulle acque di un lago.

La storia di un amore solitario e notturno tra il principe Siegfried e la bella Odette, la storia di un incantesimo da spezzare alla ricerca di uno dei possibili finali che gli autori, succedutisi nel tempo, hanno regalato al pubblico.

Al di là della bellezza del balletto, senza il quale la danza classica non avrebbe un’identità così forte tra il pubblico delle persone comuni, al di là della musica di Čajkovskij, conosciuta come una delle opere più famose nel mondo, colpisce la figura femminile che si delinea tra le ricche scenografie, un pò romantiche e un pò gotiche del Teatro Europauditorium: le ballerine appaiono leggere e bianche come piume, sospese nell’aria come bolle di sapone, di un’eleganza eterea ma allo stesso tempo regale, che ruba la scena a qualsiasi altro personaggio.

4. Il Lago dei Cigni

Danzano insieme allineando la loro grazia, quasi per trasformare la sofferenza del loro stato di creature mutevoli in forza collettiva, in una luminosa e silente resistenza contro le avversità, trasformando il peso di un corpo nell’evanescenza di un pensiero sublime e regalando al pubblico, grazie al corpo di ballo de La Classique, uno spettacolo commovente che rinfresca la mente.

Non ci resta che sperare che questa rappresentazione composta e raffinata possa aver incantato allo stesso modo le tantissime bambine presenti, certamente allieve di qualche scuola di danza, e che possa allontanare il percorso della loro crescita come donne dalla sguaiata sciatteria dilagante, aiutandole a distinguere i loro passi con la stessa eleganza di un cigno che nuota sul lago.

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Architetto con la passione per la scenografia e la musica, vorrebbe capirci un pò di più di arte contemporanea: nel frattempo visita musei e si pone delle domande. Classe 1980, pensa però di aver completamente mancato il decennio giusto, non sapendo ancora decidere quale sia. Ama salvare vecchi oggetti che chiunque altro butterebbe e conserva con devozione un vecchio biglietto del treno Genova-Lavagna, trovato nella tasca di una giacca di velluto verde vintage, fantasticando ogni volta sulla possibile storia che quel biglietto si porta dietro.
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Architetto con la passione per la scenografia e la musica, vorrebbe capirci un pò di più di arte contemporanea: nel frattempo visita musei e si pone delle domande. Classe 1980, pensa però di aver completamente mancato il decennio giusto, non sapendo ancora decidere quale sia. Ama salvare vecchi oggetti che chiunque altro butterebbe e conserva con devozione un vecchio biglietto del treno Genova-Lavagna, trovato nella tasca di una giacca di velluto verde vintage, fantasticando ogni volta sulla possibile storia che quel biglietto si porta dietro.
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