“Il Saggio di Danza” è un romanzo che si consiglia perché pone domande senza offrire risposte banali, toccando i ricordi di una lucida contemporaneità.

L’autore lo fa a passo di danza, seguendo il suono amato dell’arte, dei ricordi e dei sentimenti che legano indissolubilmente a chi guarda la vita con il sorriso.

“Il Saggio di Danza” prende forma da un’idea poetica che diventa la chiave di lettura per affrontare la quotidianità e al contempo è una tavolozza su cui dipingere la propria passione, destinata nel tempo a risultare la perfetta compagna d’avventure. Pagina dopo pagina ci si addentra in un singolare viaggio, segnato da tappe e incontri, a volte casuali e ironici, i quali suggeriranno all’autore un punto di partenza o ripartenza ben definito.

La narrazione è intrecciata al dietro le quinte di uno spettacolo di danza, bene appunto un saggio, dove la rappresentazione in palcoscenico ma soprattutto il contorno umano servirà a far entrare nuova luce per una cosciente realizzazione.

Il Saggio di Danza” (Viola Editrice, 196 pagine con illustrazioni) racconta di un Maestro di danza che, durante un viaggio in treno verso l’ennesimo stage, ricorda con tenera ma divertita nostalgia gli episodi tragicomici di una serata di molti anni prima, particolarmente importante. Un lungo flashback. Protagonista assoluta del romanzo è la “danza” ma non solo. Un libro dedicato agli appassionati di questa straordinaria disciplina ma anche a coloro che amano le storie di sentimenti autentici, di legami forti e di tenacia, quella che serve per dare corpo ai sogni.

Il libro si avvale della prestigiosa prefazione a firma del grande ballerino internazionale Vladimir Derevianko.

L’autore

L’autore, Alex Imburgia è nato a Roma nel 1970. Il suo primo grande amore resta quello per la danza, alla quale approda dopo una lunga carriera da ginnasta. Contemporaneamente agli allenamenti e alle prove, si iscrive alla Facoltà di Architettura laureandosi con il massimo dei voti.

Ha danzato nelle produzioni più importanti del teatro italiano calcando palcoscenici come quelli del Sistina di Roma e del Teatro Greco di Taormina. In Tv ha ballato in numerosi varietà televisivi tra i quali “Faccia Tosta” (Rai Uno), “La notte degli Oscar” (Rai Tre) e “La Piscina” (Rai Tre). Ha firmato importanti coreografie come “Tutto suo padre” di/e con Enrico Brignano ed è stato Direttore Artistico e presentatore del talent show “Dance School” (prima e seconda stagione) in onda su Sky Tv.

Tra gli interessi coltivati da Alex ci sono la musica, alla quale si dedica studiando pianoforte e composizione; il teatro, da quello tradizionale a quello sperimentale; il cinema e lo sport. Il tutto senza dimenticare la compagnia degli amici, con molti dei quali condivide i suoi interessi e le sue passioni. L’interazione e il confronto con altri professionisti in diversi settori dell’arte, contribuiscono, giorno dopo giorno, alla sua crescita artistica e professionale. Attualmente, insegnante di ruolo in danza Modern/Contemporary presso lo I.A.L.S. (Istituto Addestramento Lavoratori dello Spettacolo) di Roma.

Vladimir Derevianko arriva all’attenzione del pubblico e della critica mondiale nel 1978 vincendo al Concorso Internazionale di Varna la “Medaglia d’Oro” e il “Grand Prix”. Premio speciale quest’ultimo che solo pochi danzatori hanno ricevuto, oltre a lui: Vassiliev, Baryshnikov, Dupond, Guillem. Questo premio speciale venne dato al giovanissimo Derevianko proprio per sottolineare le sue straordinarie qualità fisiche e la sua unica personalità, che involontariamente, ha aperto una nuova strada alla danza maschile. Vladimir Derevianko si forma come danzatore presso la “Scuola del Bolshoi di Mosca”.

Nel 1977 entra a far parte della Compagnia del “Teatro Bolshoi” dove grazie alle sue straordinarie qualità, ben presto, ne diviene primo ballerino. Sempre al Bolshoi sotto la direzione di Yuri Grigorovich interpreta la maggior parte dei ruoli principali del repertorio classico. Lavora con alcuni dei grandi miti del Teatro Bolshoi come Galina Ulanova, Vladimir Vassiliev, Raissa Struckova e Vladimir Nikonov. Tra le sue partner al Bolshoi: Ekaterina Maximova, Liudmilla Semenyaka e Irina Piatkina. La sua interpretazione di Mercuzio nel “Romeo e Giulietta” di Grigorovich è rimasta leggendaria.

Nel 1983 si trasferisce in Europa. Da quel momento è invitato a danzare nelle più grandi compagnie del mondo. La tecnica raffinata ed un’incredibile plasticità ne hanno fatto un eccelso danzatore ma la sua dote principale è la sua personalità artistica decisamente fuori dal comune. La sua capacità di interpretare ruoli diametralmente opposti (dal più drammatico al più comico) ha ispirato numerosi grandi coreografi a creare ruoli appositamente per lui.

Fondamentali per la sua formazione d’artista poliedrico e versatile sono state le collaborazioni con Yuri Grigorovich e Vladimir Vassiliev al Bolshoi di Mosca, con Uwe Scholz e John Neumeier in Occidente. Da queste collaborazioni, a testimonianza della sua grande versatilità, sono nati alcuni dei suoi ruoli indimenticabili come: “l’Uccello di Fuoco” e il “Rosso e Nero” di Scholz; re Ludwig II di Baviera in “Illusione – come Lago dei cigni”, Don Quixote, Einhorn, Drosselmeyer nello “Schiaccianoci” e “Apres midi d’un faune” di Neumeier; Mercuzio nel “Romeo e Giulietta” e il Conferencier nel “Secolo d’oro” di Grigorovich; “Petit Papillon” e “Paganini” di Vassiliev; “Mazapegul” di Amodio. Ha lavorato a Parigi con N. Beriozoff e Serge Golovine una parte del grande repertorio di Nijinsky, nel quale si è dimostrato interprete ideale: “Spectre de la rose”, “Carnaval”, “Chopiniana”, e nel 2006, rimontato da Andris Liepa, ha interpretato il ruolo di un “Petrushka” particolarmente toccante, aggiungendo così un altro ruolo indimenticabile alla sua galleria di personaggi.

In occasione dell’anniversario per i suoi vent’anni in scena, Glen Tetley gli ha dato la possibilità di interpretare il suo “Pierrot lunaire”, e nel 2003 in occasione dei suoi venticinque anni di carriera, a testimonianza di una grande collaborazione artistica ed amicizia durata negli anni, Uwe Scholz ha regalato a Derevianko, poco prima della sua prematura scomparsa, la sua ultima creazione “Winterreise” dai celebri lieders di Schubert. Particolarmente significativa la sua lunga e prestigiosa partnership con Noella Pontois.

Ha danzato con alcune delle più grandi etoiles internazionali. Ha ricevuto numerosi premi tra cui il “Benois de la Danse” conferitogli da Yuri Grigorovich proprio sulla scena del Teatro Bolshoi di Mosca, in occasione del suo primo ritorno in Russia, come miglior danzatore dell’anno 1994; il “Premio Nijinsky” datogli dall’Accademia di Kiev come miglior danzatore Europeo nel 2001; il Premio Positano “Leonide Massine” ricevuto per ben due volte, nel 1983 come giovane stella e nel 2004 per la carriera di grande danzatore ed interprete e per la brillante direzione artistica del “Balletto di Dresda”, che in pochi anni, grazie alla sua direzione è divenuta una delle più acclamate compagnie europee.

Dal settembre del 2007 all’ottobre del 2010 ha ricoperto la carica di Direttore al “MaggioDanza” presso il Comunale di Firenze. Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive in mondovisione, soprattutto per la RAI, la BBC e la televisione russa. Nel 2011 ha dato il suo addio alle scene con il balletto “Petrushka” a Parigi al Theatre des Champs-Elysees. Attualmente è uno stimato Maestro, tiene stage e master class di alto livello per allievi e professionisti, negli ultimi anni ha collaborato in qualità di docente anche con la Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala di Milano. È spesso giudice in prestigiosi Concorsi e Rassegne di danza.

La casa editrice

VIOLA EDITRICE è una casa editrice sorta nel 2013 e formata da un gruppo di persone con la passione autentica per la letteratura come strumento umano di crescita e di conoscenza, consapevole dei limiti e dei vantaggi di una piccola impresa. Lo staff è composto da persone altamente qualificate: scrittori, docenti universitari e critici intervengono nella valutazione del testo, che esso sia un romanzo, un racconto horror o un libro di moda.

In prima linea, giovani grafici con idee fresche e innovative al passo con i tempi, correttori di bozze ed editor. Lo scopo primario è la valorizzazione e la promozione delle opere inedite di “autori” esordienti e la diffusione della cultura, offrendo la possibilità di realizzare il sogno della pubblicazione del proprio libro.

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